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| 19 dic 2022 | 18:46

"Salvini taglia i fondi per le ciclabili e a Bolzano 'evaporano' 4 milioni: il messaggio è che al governo non importa nulla della mobilità dolce'”

L'assessore alla mobilità del capoluogo altoatesino Stefano Fattor ha parlato in un post sui social della decisione del governo, che nella Manovra di bilancio ha previsto l'azzeramento dei fondi (94 milioni) per costruire nuove piste ciclabili in ambiente urbano. A Bolzano sono 'evaporati' 4 milioni di euro, dice Fattor, dei quali circa la metà sono stati recuperati partecipando ad un bando provinciale

Salvini taglia i fondi per le ciclabili e a Bolzano 'evaporano' 4 milioni

BOLZANO. “Il messaggio che lanciano le autorità con questa decisione è che della mobilità dolce e non impattante al governo non importa assolutamente nulla”. Sono queste le parole dell'assessore alla mobilità del Comune di Bolzano Stefano Fattor, che sui social ha parlato della decisione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che nella Manovra di bilancio ha previsto il taglio dei finanziamenti al “Fondo della ciclabilità”, istituito nel 2019 dal governo Conte II.

 

 

Un fondo che, per il biennio 2023-2024, avrebbe previsto un totale di 94 milioni di finanziamenti destinati alla ciclabilità urbana, 4 dei quali sarebbero stati destinati proprio al capoluogo altoatesino. “Dopo che una decina di giorni fa – scrive infatti Fattor – il ministro Salvini aveva azzerato il fondo stanziato nel 2019 per le ciclabili urbane, il Comune di Bolzano aveva visto evaporare quasi 4 milioni di finanziamento”.

 

Di quei fondi ora il capoluogo altoatesino è riuscito a recuperarne circa la metà (quasi 2,2 milioni), dice Fattor: “Partecipando al bando recentemente promosso dalla Provincia a sostegno della ciclabilità tra comuni limitrofi”. Un milione e mezzo di euro verrà quindi destinato alla ciclabile di via Merano tra via Böhler e Bagni di Zolfo, precisa l'assessore, mentre altri 690mila euro finanzieranno l'allargamento della ciclabile tra ponte Resia e via Rasmo, in aggetto sul fiume Isarco.

 

Entrambe le opere, conclude Fattor, si concluderanno nel 2023: “Si tratta di iniziative che avevamo già in bilancio ed il cui costo riusciremo a coprire. Riusciremo quindi a realizzare comunque tutte le opere, ma quei fondi potevano essere utilizzati per la realizzazione o il miglioramento di altre ciclabili. Il problema in questo caso è il messaggio che viene lanciato: al governo non importa nulla della mobilità non impattante”.

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