Ciclabile del lago d'Idro, Marini: ''La Provincia si è dimenticata? Lavori fermi. A rischio opportunità economiche ma anche di sicurezza e riduzione dell'inquinamento''
Il Consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, Alex Marini, sollecita la Giunta Fugatti a mantenere gli impegni, in particolare nel completamento della ciclabile del lago d'Idro: "Questa opera potrebbe portare benefici alla val Giudicarie, ma più in generale a tutto il territorio"

TRENTO. "Nonostante le promesse, i lavori sono fermi e la Provincia non sembra intenzionata a dar seguito agli impegni". Queste le parole di Alex Marini (Movimento 5 stelle) sul completamento della ciclabile del lago d'Idro. "Questa opera potrebbe portare benefici alla val Giudicarie, ma più in generale a tutto il territorio".
Nella Quarta relazione sullo stato di attuazione del programma per la XVI Legislatura viene riportato il seguente passaggio, spiega Marini: "In Trentino le ciclabili portano, secondo stime recenti (Federazione italiana delle associazioni ciclistiche) un indotto di circa 110 milioni all’anno. Ma le ricadute positive sono anche altre: maggiore sicurezza, riduzione della congestione stradale, riduzione dell’inquinamento. Questi sono temi anche più significativi, perché portano con sé un miglioramento della qualità della vita delle persone. La rete cicloviaria provinciale trentina oggi si sviluppa su 12 itinerari per circa 450 chilometri e, nel 2021, ha misurato 2.500.000 passaggi, con un incremento del 13% rispetto al 2020. Si è stimato che nel 2021 sono stati percorsi circa 52.000.000 chilometri in bici e a piedi sulla rete cicloviaria trentina, comportando un risparmio di 3.700.000 litri di carburante e 8.500.000 chili di anidride carbonica e un risparmio economico di oltre 40 milioni di euro di auto equivalente".
Nella relazione, per quanto riguarda gli interventi per la qualità e la sicurezza della rete ciclabile esistente, si fa riferimento a lavori lungo la ciclopedonale del lago di Ledro nel tratto tra gli abitati di Pieve e Molina di Ledro e al raddoppio in destra Adige della ciclovia dell'Adige nella tratta tra Nomi e Mori. Il costo ammonta a 3 milioni di euro ciascuno.
Ancora, la relazione si focalizza sulla Ciclovia interregionale del Garda, sul Percorso ciclopedonale della Valsugana, sulla Pista ciclopedonale di Fiemme e sulla Mobilità ciclopedonale in Vallagarina. "Non una parola - evidenzia Marini - invece viene spesa per quanto riguarda la pista ciclabile del Lago d’Idro per connettere le Giudicarie con la provincia di Brescia. C'è un ordine del giorno del M5S approvato dal Consiglio, che va esattamente in questa direzione. La Giunta però pare essersene dimenticata".
Il consigliere provinciale pentastellato sottolinea i numeri del settore. "Dalla ricerca 'Ecosistema della Bicicletta', realizzata da Banca Ifis, risulta che nel 2021 l’Italia sia stata il primo Paese europeo per produzione di biciclette, con più di 3,2 pezzi fabbricati e un fatturato del comparto che nel 2021 è cresciuto del +7,4% rispetto al 2020, attestandosi alla cifra di 1,6 miliardi di euro".
Non solo. Sempre secondo la ricerca di Banca Ifis, “nel triennio 2021/2023, l’incremento nella produzione di biciclette è previsto di oltre il 7% anno su anno. In vetta l’eBike che con un +25% arriva a rappresentare l’11% della produzione (in aumento dal 9% dal 2020). L’Italia si conferma primo produttore europeo con una quota di mercato del 21%, seguito da Germania e Portogallo, e con un saldo export/import di biciclette positivo per 1,3 milioni di pezzi e in crescita del +23% sul 2020. L’aumento della domanda ha sostenuto anche i ricavi: +7.4% l’incremento nel 2021 sul 2020 e +7,3% la crescita media annua del fatturato dei produttori attesa nel biennio 2022/2023, alla fine del quale potrebbe superare 1,8 miliardi di euro. Il comparto italiano della bicicletta è caratterizzato da un alto tasso di innovazione: il 25% dei produttori ha aumentato la quota degli investimenti nel biennio 2020/2021 e un altro 70% li ha mantenuti invariati proseguendo sul percorso dell’innovazione tecnologica".
Il cicloturismo è un comparto economico interessante, che si integra con gli altri settore dell’accoglienza. "La ricerca 'Ecosistema della Bicicletta' evidenzia come il Trentino-Alto Adige - aggiunge il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle - sia una regione matura in termini di offerta turistica, e il Nord-Est la destinazione scelta più frequentemente (32% tra le mete cicloturistiche)". E in questo contesto Marini sollecita la Provincia a completare la ciclabile del lago d'Idro.
"Il progetto della ciclabile del lago d’Idro è suddiviso in tre lotti, Ponte Caffaro - Anfo, Anfo - Idro e Idro - Vestone, ciascuno dei quali avrebbe un costo stimato in circa 3 milioni di euro. Risulta che la disponibilità finanziaria per la realizzazione del primo lotto sarebbe stata garantita da Regione Lombardia e Comunità montana di Valle Sabbia ma che al tempo stesso il lotto Ponte Caffaro-Anfo, sarebbe stato bloccato da alcuni ricorsi in sede civile da parte di alcuni privati cittadini. Si rischia di perdere l'opportunità economica connesse allo sviluppo di questa opera. La Provincia deve dare seguito a questa infrastruttura", conclude Marini.












