A22, niente aumento del pedaggio per i camion inquinanti, Rossi: "E' mancato il coraggio". I Verdi: "Mozione affossata da Svp e Lega, l'ombra di Salvini fino a Kufstein"
Nel corso del Dreier Landtag è stata approavata a maggioranza la mozione per elaborare una strategia per il corridoio del Brennero. L'ex presidente Rossi: "Un passo indietro rispetto a 5 anni". Critici anche i Verdi: "Quando il lavoro sporco lo fa il vicino: metodi perfidi nella seduta congiunta"

TRENTO. "Il lavoro sporco è stato fatto fare ai vicini", questo il commento del Grüner Landtagsklub Tirol sulla mozione per elaborare una strategia per il corridoio del Brennero (approvata a maggioranza) discussa nel corso del Dreirer Landtag mentre l'ex presidente Ugo Rossi aggiunge: "E' mancato il coraggio, un documento contraddittorio che compie un passo indietro rispetto a quanto ipotizzato nel 2018".
A Riva del Garda si è parlato per il corridoio del Brennero e un tentativo per risolvere i problemi di viabilità e sgravare la popolazione (emendamento e mozione approvati a maggioranza, quest’ultima con 13 contrari, tra cui del Tirolo gli esponenti di Grüne e Fritz, del Trentino i consiglieri Coppola, Marini e Rossi e per l’Alto Adige 3 esponenti dei Verdi e un esponente dei 5 stelle)
E' la mozione della presidente Ledl Rossmann, interamente emendata, che tocca il delicato tema del traffico sull’asse del Brennero (2,5 milioni di camion all’anno) contro il quale si batte il Tirolo.
"In conclusione della Seduta congiunta delle assemblee legislative di Trento, Bolzano e Tirolo - dicono Brigitte Foppa e Gebi Mair, capigruppo dei Verdi per l'Alto Adige e per il Tirolo - abbiamo assistito a un gioco molto sporco quando si sono discusse le mozioni sulla mobilità. I presidenti di Province autonome e Land si erano messi d'accordo per sfruttare una possibilità prevista dal regolamento interno per affossare le mozioni sulla riduzione del traffico di transito. Il Regolamento, infatti, prevede, ma finora era un tabù, la possibilità di separare il voto tra le assemblee legislative".

Una questione annosa perché le infrastrutture autostradali lungo il corridoio del Brennero sono giunte alla capacità massima, inevitabile un intervento in grado di abbattere in maniera drastica il peso dell'inquinamento acustico ed ambientale su una zona particolare come quella alpina
"Nel caso delle mozioni odierne, questo significa che le mozioni del Trentino e del Tirolo sulla riduzione del traffico sono state affossate dai consiglieri sudtirolesi (la maggioranza Svp-Lega). La mozione altoatesina sulla riduzione del traffico, invece, è stata affossata dai deputati trentini di Fugatti. Le cose non erano mai state così perfide in Trentino", proseguono Foppa e Mair. "Se vogliamo esprimerci contro le misure di politica dei trasporti che riguardano il traffico pesante in continuo aumento e il prevedibile traffico alternativo attraverso la Val Pusteria, allora dovremmo farlo con mente aperta e con un taglio chiaro, e non scaricando le responsabilità sul vicino".
I Verdi definiscono le decisioni odierne dell’Assemblea congiunta un "tradimento di Riva", e "le non decisioni per parti separate ancora di più", commenta Mair. "Dov'è lo sforzo comune contro la congestione del traffico? Noi Verdi ci battiamo coerentemente per questo su entrambi i lati del Brennero". "E' ormai chiaro che l'ombra di Salvini non arriva più solo al Brennero, ma ora arriva anche fino a Kufstein. Anche per quanto riguarda i metodi. In ogni caso, nella campagna elettorale che ci attende misureremo tutte le promesse per la protezione del clima e la sostenibilità con il comportamento di voto in questa Assemblea congiunta", conclude Foppa.
A esprimere perplessità con voto contrario anche Rossi. "La mozione - aggiunge - è un passo indietro rispetto a quanto avevamo concordato in Euregio all'epoca in cui ero presidente. Avevamo concordato per misure più stringenti e chiare per la riduzione del traffico. A 5 anni di distanza, per esempio, il pedaggio ambientale non è più all'ordine del giorno. C'è stato un cedimento verso gli autotrasportatori e il ministro Salvini".
Nel 2018 i punti chiave affrontati nell'ambito di Euregio erano pedaggio di corridoio, potenziamento della RoLa, passaggio del traffico da gomma a rotaia (Qui comunicato stampa di Euregio del 2018). "Oggi è sparito l'aumento del pedaggio per i mezzi pesanti inquinanti. Un passo indietro non superabile. E' chiaro che qui si prende una posizione, un indirizzo politico che poi deve essere declinata con A22 nell'ambito della gestione della rete, ma cinque anni fa le ipotesi erano state recepite nel piano finanziario della Provincia di Trento e in quella di Bolzano. Oggi è mancato il coraggio", conclude Rossi.













