Accordo sull’area ex Cattoi, il Pd: “Non è un buon affare, i privati potranno costruire palazzi alti 17 metri. Sembra di essere tornati negli anni ‘80”
Secondo il Pd l’accordo con Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti penalizza la città: “In pratica si concede una maxi-deroga per costruire appartamenti turistici, in fascia lago arriveranno palazzi da 17 metri d’altezza”

RIVA DEL GARDA. “Questo accordo non è un buon affare”, ne sono certi gli esponenti del Partito Democratico di Riva del Garda che hanno messo nel mirino l’abboccamento raggiunto dalla sindaca Cristina Santi con Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti della ‘VR101214’, la società proprietaria dell’area ex Cattoi.
“Con l’esproprio avremmo potuto avere l’intero parco, con lo spazio che sarebbe rimasto interamente pubblico, così invece i privati potranno costruire in fascia lago palazzi da 17 metri d’altezza”, dichiarano gli esponenti Dem Gabriele Bertoldi, Tiziano Chizzola, Alessio Zanoni e Adalberto Mosaner. Peraltro sia Mosaner che Zanoni sono finiti al centro di una vicenda giudiziaria (che finora li ha sempre visti vincenti) dopo essere stati citati per danni proprio da Hager e Signoretti.
Secondo il Pd l’accordo penalizza la città: “In pratica si concede una maxi-deroga per costruire appartamenti turistici, di fatto i privati dell’area ex Cattoi potranno fare cose che agli altri cittadini sono precluse. La Giunta Santi ha ignorato il volere della cittadinanza e ha bypassato la commissione urbanistica”.
Come già anticipato gli esponenti Dem criticano duramente le concessioni fatte ai privati che potranno realizzare delle palazzine di lusso (in cambio si sono impegnati a cedere il 78% dell’area). “In zona solo il Du Lac e l’Hotel Palace vantano simili volumi, le case adiacenti si fermano a 8 metri, sembra di essere tornati negli anni ‘80”.
“Il pubblico è stato penalizzato – il commento di Zanoni – perché non è di certo interesse della cittadinanza che in zona vengano realizzati di nuovi appartamenti turistici”. Dello stesso avviso anche Mosaner che ricorda come alcuni membri dell’attuale maggioranza fecero saltare l’approvazione della Variante urbanistica che avrebbe portato all’esproprio dell’area: “Durante la passata legislatura ci è stato impedito di prendere certe decisioni, ma a quest’ora i cittadini avrebbero già potuto avere un parco”.








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