"Criticità inimmaginabili nel trasporto pubblico locale: Governo e Regione devono attivarsi per trovare una soluzione urgente"
L’appello di Dario Scopel, consigliere provinciale delegato ai trasporti a Belluno: “La carenza di autisti è diventata sempre più grande, con notevoli disagi per gli utenti, in particolare studenti e lavoratori”

BELLUNO. La situazione del trasporto pubblico nel territorio di Belluno si fa sempre più complicata tra mancanza di autisti e corse cancellate e ora dalla Provincia arriva un appello a Governo e Regione per trovare una soluzione.
“La situazione del trasporto pubblico – dice infatti il consigliere provinciale delegato ai trasporti, Dario Scopel – ha assunto contorni di criticità inimmaginabili. Dopo l’avvio della scuola, pensavamo (anche a seguito di alcune interlocuzioni con Dolomitibus) che il problema potesse essere maggiormente contenuto. Invece la carenza di autisti è diventata sempre più grande, con notevoli disagi per gli utenti, in particolare studenti e lavoratori”.
Nelle scorse settimane sul tema erano intervenuti anche i rappresentati di Giovani&Futuro, sottolineando come si tratti di una situazione “al limite dell’immaginabile: nel territorio del Comelico e del Cadore alcuni studenti sono rimasti senza autobus al mattino e i genitori hanno dovuto accompagnarli con le proprie auto; in Provincia molti lavoratori non hanno trovato l’autobus per recarsi a lavoro. Episodi incresciosi, che ci lasciano interdetti e senza parole” (Qui Articolo). E nella giornata di oggi sono decine le corse nuovamente non garantite a causa della mancanza di autisti.
Nel frattempo la stessa Dolomitibus sta continuando a lanciare appelli e proposte di contratto particolarmente allettanti, pur di reperire personale (Qui Articolo). “Non si vuole scaricare la responsabilità di quanto accade in queste settimane sugli autisti – precisa però Scopel – a cui invece va il ringraziamento per l’impegno che li vede portare avanti con estrema fatica i loro turni di lavoro, facendo fronte anche a lavoro extra per cercare di coprire, nei limiti del possibile, le carenze di personale”.
“A questo punto però – conclude quindi il consigliere – è quanto mai necessario che Governo e Regione si attivino con urgenza e trovino una soluzione che non può non partire da risorse certe per le aziende del trasporto pubblico locale, tali da consentire di lavorare sulla leva degli stipendi per trattenere e attrarre nuovi turisti. Il trasporto pubblico è vitale. E in un territorio di montagna è ancora più essenziale”.














