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Belluno
27 marzo | 07:30

Carburante alle stelle, gli autotrasportatori: “Senza interventi da Governo e Ue si ferma il Paese”. Confartigianato: "Le misure messe in campo non hanno portato risultati tangibili"

Il mondo dell’autotrasporto in provincia di Belluno comprende oltre 180 imprese artigiane, tra autobus operator, Ncc, taxi e trasporto merci, che fa la parte del leone con oltre 110 imprese: in totale sono coinvolti oltre 500 lavoratori

di Redazione

BELLUNO. “Se vogliono evitare di mettere in ginocchio le nostre imprese, e con esse l’economia del Paese, in questa situazione Governo e Unione Europea devono adottare misure straordinarie”. Usa queste parole Daniele De Bona, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese di  Belluno in merito alle preoccupazioni e alle tensioni che si stanno registrando tra gli autotrasportatori per il caro gasolio.

 

Il mondo dell’autotrasporto in provincia di Belluno comprende oltre 180 imprese artigiane, tra autobus operator, Ncc, taxi e trasporto merci, che fa la parte del leone con oltre 110 imprese: in totale sono coinvolti oltre 500 lavoratori.

“Le risposte – spiega De Bona - devono arrivare immediatamente, altrimenti i trasporti rischiano di fermarsi. Le nostre imprese stanno infatti già soffrendo una pesante crisi di liquidità ed ora si trovano a dover sopportare gli insostenibili aumenti dei costi del gasolio”.

In merito ai provvedimenti messi in campo dal Governo con il decreto Carburanti, Confartigianato Trasporti evidenzia che le misure previste non hanno portato risultati tangibili e sono sostanzialmente insufficienti, ribadendo le urgenti priorità: rinvio dei versamenti fiscali e previdenziali e utilizzo immediato del credito d’imposta legato al rimborso delle accise.

 

“Intanto la speculazione colpisce le imprese – continua De Bona –pesando sui costi. In diversi casi gli autotrasportatori cercano di difendersi applicando il cosiddetto 'fuel surcharge' (una percentuale variabile aggiunta al costo del trasporto, per compensare l'aumento dei prezzi del carburante), ma non serve a risolvere la contingenza della carenza di liquidità, e comunque non basta a compensare l’aumento dei costi del gasolio.Nell’emergenza servono decisioni coraggiose a livello comunitario: una sarebbe la temporanea sospensione del Patto di stabilità, e l’applicazione delle clausole di salvaguardia, già vista in altre situazioni di difficoltà, per garantire agli Stati membri la possibilità di rapido ed efficace intervento, evitando al contempo il rischio di proteste”.

 

A parlare di preoccupazioni anche Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno “perché è un settore importante è trainante non solo per tutta l’economia, ma anche per la vita quotidiana delle nostre comunità. È facile  immaginare le conseguenze a cui si va incontro in caso di un blocco, anche solo temporaneo, del sistema dei trasporti. Ma anche l’aumento dei costi di trasporto sarebbe deleterio a cascata in tutti i settori. Quindi sosteniamo con convinzione l’appello di Confartigianato Trasporti, per arrivare ad una soluzione efficace e rapida”.

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