Dalla sicurezza sulla statale al bacino e al rafforzamento del sistema di innevamento, il (singolare) incontro tra Azienda per il turismo e candidati alle prossime elezioni
L'Azienda per il turismo della Valsugana ha organizzato un incontro con i candidati alle prossime elezioni per presentare quanto vale il turismo dell'area e le priorità di intervento per l'ente. Negli ultimi 5 anni a guida Fugatti si è mosso poco o nulla e i temi restano un po' quelli di sempre

LEVICO TERME. Il completamento e la messa in sicurezza della ciclabile e la valorizzazione della ferrovia, la sistemazione della statale, un potenziamento della sanità ma anche il completamento dei sistemi di innevamento e la realizzazione o l'ampliamento dei bacini artificiali, con riferimento alle difficoltà, in particolare, della Panarotta con l'ultima stagione invernale andata in bianco. Sono i desiderata dell'Azienda per il turismo della Valsugana.
A fronte delle promesse spese in campagna elettorale anche dalla Lega di Fugatti, sostanzialmente sono richieste da tempo all'ordine del giorno, ancora in larghissima parte sulla carta. Desiderata che suonano come una bocciatura sull'attenzione riservata al territorio dalla Provincia a trazione leghista. Un esempio è il raddoppio della Valsugana, rivisto per l'opposizione dei territori sul progetto iniziale e che sembra essere uscito dai radar; la ferrovia non pienamente sfruttata a causa dell'anomala usura dei bordini che manda i treni ai box, un mistero per il quale si cerca una soluzione con Rfi. Il piano dell'ospedale di Cavalese stralciato (con gli strascichi dei ricorsi) e intanto quello di Borgo Valsugana che necessita di investimenti.
E poi c'è il caso della Panarotta. La società impianti ha alzato bandiera bianca per i rincari dell'energia e per l'incertezza delle precipitazioni nevose. Poi la neve è arrivata ma a mancare le revisioni di due impianti strategici della località, forse anche un raccordo non ottimale per quella situazioni tra assessorati, enti locali e Trentino Sviluppo. La crisi climatica impone una riflessione sul modello ma la montagna valsuganotta attenderebbe un bacino idrico e al rafforzamento dei sistemi di innevamento. Poi si vedrà. Nessun riferimento sembra essere stato riservato al comparto termale, che appare un po' in sofferenza.
A ogni modo questi temi sono stati centrali di un incontro organizzato lunedì 9 ottobre, dall'Azienda per il turismo d'ambito, "un'occasione per presentare la Valsugana turistica a tutti i candidati alle prossime elezioni di domenica 22 ottobre". Un invito inoltrato a tutti o quasi ma da Sunil Pellanda (Casa Autonomia) a Claudio Cia (Fratelli d'Italia), c'è stata un'ampia partecipazione di aspiranti consiglieri.
La politica, non è un mistero, influenza le azioni delle Apt, ma appare quantomeno singolare che si muova per organizzare un incontro pubblico con i candidati alle provinciale e che abbia, per certi versi, la necessità di mostrare i muscoli e presentarsi. Comunque si è partiti dai numeri, 23 mila posti letto e circa 1,5 milioni di pernottamenti, quindi il presidente Denis Pasqualin è entrato nel merito dell'importanza ricoperta dal settore.
"Tanto è stato fatto in questi anni passando da azienda che si occupava di promozione turistica ad agenzia di sviluppo territoriale a disposizione delle amministrazioni comunali e delle associazioni che a vario titolo organizzano eventi e manifestazioni sul territorio", spiega il numero uno dell'Azienda per il turismo Valsugana. "Sono stati oltre 250 mila gli interventi diretti a favore delle manifestazioni e oltre 300 mila euro spesi in comunicazione e promozione. Molti sono i progetti sviluppati e condivisi con i comuni dalla realizzazione di servizi di mobilità alla gestione di forti e musei".
Dopo una prima fotografia con la quale il Consiglio d'amministrazione ha presentato la strategia di sviluppo e di comunicazione, l’Azienda per il turismo Valsugana si è soffermata a lungo sull’importanza di affermare il concetto di sostenibilità come elemento distintivo e di unicità del territorio che denota la sua vocazione naturale.
Ecco poi i temi sui quali è stato chiesto un impegno da parte dei candidati. Priorità strategiche anche per lo sviluppo turistico dell'area.
Il completamento e messa in sicurezza della ciclabile a iniziare dalla realizzazione del ponte sul Mandola per garantire lo scorrimento lungo il lago senza dover per forza rientrare sulla rotatoria di Calceranica. "E’ necessario prevedere e pianificare gli interventi che possano completare il percorse sulle sponde del lago andando così a chiudere un anello da più anni richiesto a gran voce dai residenti e dai turisti".
Va pensato e progettato il collegamento con Trento. "E' impensabile andare a Gardolo (località Centochiavi) per poi tornare in centro quando un domani i ciclisti arriveranno a Ponte Alto e scenderanno verso piazza Venezia creando disagi e soprattutto percorrendo una strada dall’alta pericolosità".
La valorizzazione della ferrovia. Secondo l’Apt Valsugana va pensata a fini turistici. "Si tratta di una risorsa potenziale che però risulta essere inutilizzabile. Da anni si fanno i lavori sul tratto Trento Bassano nel periodo estivi precludendo la possibilità di vendere il servizio treno + bici. Necessario prevedere un carello aggiunto con almeno la possibilità di carica di bici tutto l’anno con un sistema di prenotazione che garantisca il posto".
La statale della Valsugana. "Prima ancora del completamento della Pedemontana notiamo l’aumento del flusso di autoveicoli e soprattutto mezzi pensanti che transitano per i nostri paesi e in riva al lago. Necessario intervenire quanto prima per la messa in sicurezza del lago oltre che per noi residenti anche per una fondamentale risorsa turistica. In questi anni sono stati fatti grandi interventi a livello provinciale (pensiamo alla galleria Passo san Giovanni - Garda), riteniamo utile che si riesca a prevedere e progettare l’intervento che sarà poi in grado di cambiare il volto di tutta la nostra valle".
La sanità. "Un punto fondamentale per i turisti resta il servizio di guardia medica per turisti. Nel periodo di maggior afflusso di ospiti le richieste aumentano sensibilmente per avere un punto dove poter raccogliere le prime info per un pronto intervento. Se pensiamo ai soli laghi di Levico e Caldonazzo abbiamo oltre 15.000 ospiti in più. Negli ultimi anni il servizio si è notevolmente ridotto e diventa necessario fare in modo di avere la garanzia di un’apertura prima dell’inizio della stagione".
Le stazioni sciistiche. "I cambiamenti climatici portano necessariamente a ripensare alle stazioni sci nei periodi estivi e senza neve. Non va però trascurato l’inverno con interventi di completamento dei sistemi di innevamento così come la realizzazione o ampliamento di bacini di raccolta d’acqua utili poi anche nel periodo estivo come approvvigionamento sia in caso di incendio che a servizio dell’allevamento".
Una serata di confronto tra i candidati e il presidente che ha riposto punto su punto oltre ad affermare l’importanza per noi residenti di credere sempre di più in quello che il territorio offre e che è in grado di offrire. "Sono molto contento di questo confronto voluto da parte del nostro Consiglio di amministrazione sia per la partecipazione sia per i temi sviluppati. Riteniamo di aver offerto una fotografia sul ruolo di Apt e su quello che stiamo facendo ad iniziare da una forte raccolta di risorse private che ha portato il nostro bilancio da meno di 2 milioni a quasi 4 per il 2023. Interessanti le richieste di approfondimento che ci hanno permesso di ribadire la massima apertura a collaborazioni con tutti coloro che vorranno occuparsi dello sviluppo della Valsugana e del completamento di quelli interventi necessari per renderla sempre più vivibile per noi residenti e, di conseguenza, sempre più vendibile dal punto di vista turistico", conclude Pasqualin.














