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Bolzano
23 ottobre | 11:56

Elezioni in Alto Adige, l'analisi. "Calo dell'Svp, è andata meglio del previsto", l'ex parlamentare Palermo: "Possibili alleanze con FdI, Lega e Freiheitlichen"

L'analisi del voto da parte dell'ex parlamentare e costituzionalista Francesco Palermo. "La svolta a destra riflette quanto sta accadendo nel mondo, dove si registra un crescente estremismo nazional-conservatore”. E sulle possibili alleanze future, “quasi escluso per l'Svp un accordo che guardi a sinistra. Più probabile un'alleanza con Fratelli d'Italia, Lega e Freiheitlichen”

di Sara Marcolla

BOLZANO. “Il calo dell'Svp è il risultato delle difficoltà interne al partito, ma è un dato che ci si aspettava: anzi, è andata meno peggio di quanto previsto. I seggi sono, comunque, 13 (due in meno delle elezioni del 2018, ndr)), mentre si temeva che potessero essere 12. La svolta a destra? Questo dato riflette quanto sta accadendo nel mondo, dove si registra un crescente estremismo nazional-conservatore”. E sulle possibili alleanze future, “quasi escluso per l'Svp un accordo che guardi a sinistra. Più probabile un'alleanza con Fratelli d'Italia, Lega e Freiheitlichen”.

 

E' l'analisi che l'ex parlamentare e costituzionalista Francesco Palermo fa del voto altoatesino, dove la Südtiroler Volkspartei è calata di quasi 8 punti, passando dal 41,9% al 34,5%, ottenendo poco più di 97mila voti e guadagnando così 13 seggi, al posto dei 15 delle passate elezioni. “Ci sono sono state molte difficoltà interne al partito – commenta Palermo - e la stampa non è stata particolarmente clemente. Tuttavia, quello che conta è il numero dei seggi ed è andata meno peggio di quanto si temesse: si pensava che i seggi potessero essere addirittura 12”.

Crescono le destre, con i Südtiroler Freiheit che quasi raddoppiano i voti, passando dal 6% passa all'11,9% e ottenendo 4 seggi, e la lista Jwa – Wirth Anderlan creata dall'ex Schützen Jürgen Wirth Anderlan di destra e portata avanti sull'onda delle proteste no vax lanciate in passato, che ha ricevuto il 5,9% ottenendo, quindi, 2 seggi. La Lega crolla, passando dall'11% del 2018 al 3% di oggi. Fratelli d'Italia arriva al 6%, ma non sfonda. “Anche l'Alto Adige, nonostante tenda a guardare sempre il suo ombelico, è parte del mondo e il mondo sta andando massicciamente in quella direzione: estremismo nazional-conservatore, di destra, anti-immigrazione, anti-europeo– prosegue nella sua analisi Palermo. - Il dato altoatesino, quindi, non stupisce. Allo stesso tempo si registra una polarizzazione maggiore del voto tedesco tra questo blocco maggioritario sempre più conservatore ed estremista e il blocco liberale che si riconosce in particolare nei Verdi e Team K”.

 

Non ci sono grandi cambiamenti – secondo Palermo – nel voto italiano. “Il voto si distribuisce diversamente tra i diversi partiti a seconda delle circostanza, ma il numero è costante da 25 anni”.

 

Sulle possibili alleanze future dell'Svp, “se finora la coalizione è sempre stata a due, ora si dovrà arrivare a 4 partiti, a meno di non fare alleanza a tre, con Team K e Civica, ma mi pare improbabile. Numericamente possibile sarebbe un accordo dell'Svp a sinistra, ma lo escludo. Credo che, per continuare a mantenere buoni rapporti con Roma, sia più probabile un'alleanza tra Svp, Fratelli d'Italia, Lega e Freiheitlichen”.

 

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