Franzoia sarà la vice di Soini e la minoranza avrà la... maggioranza nell'ufficio di presidenza: eletti Stanchina e Demagri per il centro sinistra, Girardi per il centro destra
Otto voti per Paola Demagri (Casa Autonomia) e Roberto Stanchina (Campobase), mentre Christian Girardi ha totalizzato 15 preferenze. Giovedì 21 dicembre il Consiglio Provinciale si riunirà solamente al mattino, a partire dalle ore 10, per la costituzione delle commissioni e della giunta elezioni e per ascoltare il programma di legislatura del presidente Fugatti e la presentazione della Giunta

TRENTO. Dopo l'elezione di Claudio Soini (Lista Fugatti) come presidente e di Mariachiara Franzoia (Pd) nel ruolo di vice (entrambi "esordienti" in piazza Dante), nel pomeriggio il Consiglio Provinciale ha provveduto ad eleggere gli altri tre componenti dell'ufficio di presidenza.
Come da prassi dal 1969, tranne che in un'unica occasione, la minoranza avrà la... maggioranza all'interno dell'ufficio di presidenza stesso. Sono stati, infatti, eletti, entrambi con 8 voti, Roberto Stanchina (Campobase) e Paola Demagri (Casa Autonomia) in rappresentanza dello schieramento di centro sinistra, mentre il rappresentante del centro destra (che governerà la Provincia per i prossimi 5 anni) sarà Christian Girardi, neoeletto con Fratelli d'Italia, che ha totalizzato 15 preferenze.
Prima dell’apertura della seduta pomeridiana si è tenuta una riunione dei capigruppo nella quale è stato definito il ruolino di marcia dei lavori del Consiglio nei giorni prossimi. Mercoledì prossimo si svolgerà un'altra conferenza dei capigruppo, giovedì 21 l'Assemblea provinciale si riunirà solamente al mattino, a partire dalle ore 10, per la costituzione delle commissioni e della giunta elezioni e per ascoltare il programma di legislatura del presidente Fugatti e la presentazione della Giunta. Si continuerà poi venerdì 22 alle 9 con il dibattito sulle line programmatiche del presidente e i lavori proseguiranno sino alla conclusione del punto all'ordine del giorno.
Infine il presidente Fugatti ha letto la relazione sulle operazioni elettorali. Su questo punto Lucia Maestri (Pd) ha ricordato che "nel 2017, con un accordo maggioranza – minoranza, è stato introdotta la doppia preferenza di genere e le liste con l’alternanza uomo – donna. Una riforma della legge del 2003 che non è stata ricordata nella relazione: una svista grave, nonostante questa modifica abbia garantito la parità delle donne nelle liste", mentre Paolo Zanella (Pd) ha posto in evidenza "la questione dell’astensionismo e della sempre più debole partecipazione alla vita sociale che devono essere posti al centro della riflessione politica".


















