I manifesti di una band ''trapper brigatista'' sopra quelli di Fugatti, ancora minacce per il presidente del Trentino: ''Piena solidarietà''
I manifesti sono comparsi nella notte sopra quelli elettorali che mostrano il viso del numero uno della Lega in Trentino

TRENTO. Ancora minacce per il presidente del Trentino Maurizio Fugatti? Questa volta su dei manifesti elettorali sulla faccia di Fugatti sono stati attaccati dei ''contro manifesti'' con la scritta P38 (la sigla di una nota pistola prodotta inizialmente nella Germania nazista e usata come strumento di morte e dolore anche durante l'epoca stragista e del terrorismo). Poi nella cornice altre scritte ''nuoveBR'' e ''@treottolaquique''.
Le tre parole, però, insieme hanno un richiamo preciso: rimandano a una band, un gruppo musicale, che si chiamava i P38 e quel @treottolaquique su instagram porta proprio alla pagina del gruppo con possibilità di ascoltare le loro canzoni e sostenere le loro spese legali. La band, infatti, che si definiva ''trapper brigatista'' era stata indagata per istigazione a delinquere dopo un concerto e i problemi (più che giusti per chi sceglie di richiamarsi a un passato tanto buio e vergognoso) legali conseguenti li hanno portati a sciogliere il gruppo.
"A nome della Lega Trentino - spiega il commissario della Lega Diego Binelli - esprimo la piena solidarietà al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per le minacce ricevute dalle Nuove Brigate Rosse. Sono un atto vile e intimidatorio che va condannato con fermezza. Siamo certi che il presidente Fugatti non si lascerà intimidire da queste minacce e continuerà a svolgere il suo lavoro con determinazione e fermezza".
''Campobase esprime piena solidarietà al Presidente Fugatti per l’atto di intimidazione nei suoi confronti - aggiunge Campobase -. L’uso di quei terribili simboli della violenza politica va condannato e respinto senza esitazione alcuna da parte di tutti''.













