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Trento
26 luglio | 18:19

"La Lega usa lo stemma della Regione per pubblicizzare i suoi eventi", scoppia il caso del convegno sulla sicurezza. Campobase: "Accostamento inaccettabile"

Ai sindaci dei Comuni del Trentino negli scorsi giorni è arrivata una lettera d'invito a un convegno sulla sicurezza apparentemente istituzionale, ma che porta impresso lo stemma della Regione Trentino-Alto Adige accanto a quello di un partito politico, e cioè della Lega

di Redazione

TRENTO. "Ciò che è accaduto lascia più che perplessi".

 

Si apre così il comunicato stampa firmato dalla presidente del gruppo di Campobase Chiara Maule insieme ai consiglieri regionali Paola Demagri, Michele Malfer, Roberto StanchinaFrancesco Valduga e che commenta un "caso" politico salito agli onori della cronaca solo nelle ultime ore: ai sindaci dei Comuni del Trentino infatti negli scorsi giorni è arrivata una lettera d'invito a un convegno sulla sicurezza apparentemente istituzionale, ma che porta impresso lo stemma della Regione Trentino-Alto Adige accanto a quello di un partito politico, e cioè della Lega

 

Il titolo dell'incontro, in programma domani domenica 27 luglio, è "Sicurezza oggi: il contesto del Trentino nel panorama italiano. Politiche locali e nazionali a supporto delle comunità e delle realtà economiche” e le firme sull'invito sono quelle di Stefania Segnana, Capogruppo della Lega in consiglio regionale) e Martina Loss, responsabile del dipartimento sicurezza della Lega trentina nonché Segretaria particolare del Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher

"Questo accostamento - commenta Campobase -, oltre ad essere esteticamente discutibile, è politicamente inaccettabile. Si tratta di un’evidente strumentalizzazione dell'immagine della Regione per scopi partitici, un’operazione di marketing politico travestita da evento istituzionale. Un partito, evidentemente in affanno e alla ricerca di legittimità, arriva a confondere le funzioni di rappresentanza pubblica con quelle di promozione elettorale".

 

"La Regione Trentino-Alto Adige - prosegue il comunicato - è ente di rappresentanza di tutte e tutti i cittadini del territorio. Il suo stemma e le sue sedi non possono e non devono essere usati come accessori da campagna elettorale. Esiste un regolamento chiaro che disciplina l’utilizzo dello stemma e del gonfalone regionale, la cui autorizzazione è prerogativa del Presidente. È lecito domandarsi se, nel caso specifico, si sia seguita la procedura corretta o se la richiesta sia stata liquidata con una superficialità inquietante". 

 

Insomma, per Campobase la Lega ha fatto un utilizzo meramente politico ed elettorale dello stemma della Regione: "Il contenuto dell’invito conferma i sospetti: la partecipazione di esponenti del Parlamento e del Governo, l’analisi del recente Decreto Sicurezza, e la scelta di coinvolgere esclusivamente i Comuni trentini, restringendo arbitrariamente il campo di rappresentanza. Nulla di tutto questo - concludono i rappresentanti del movimento - ha il sapore dell’equità istituzionale. È una mossa elettorale e basta. Di fronte a tale scorrettezza istituzionale, abbiamo ritenuto necessario depositare un'interrogazione formale. È tempo di dire basta alla confusione tra istituzioni e propaganda".

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