"La Lega usa lo stemma della Regione per pubblicizzare i suoi eventi", scoppia il caso del convegno sulla sicurezza. Campobase: "Accostamento inaccettabile"
Ai sindaci dei Comuni del Trentino negli scorsi giorni è arrivata una lettera d'invito a un convegno sulla sicurezza apparentemente istituzionale, ma che porta impresso lo stemma della Regione Trentino-Alto Adige accanto a quello di un partito politico, e cioè della Lega

TRENTO. "Ciò che è accaduto lascia più che perplessi".
Si apre così il comunicato stampa firmato dalla presidente del gruppo di Campobase Chiara Maule insieme ai consiglieri regionali Paola Demagri, Michele Malfer, Roberto Stanchina e Francesco Valduga e che commenta un "caso" politico salito agli onori della cronaca solo nelle ultime ore: ai sindaci dei Comuni del Trentino infatti negli scorsi giorni è arrivata una lettera d'invito a un convegno sulla sicurezza apparentemente istituzionale, ma che porta impresso lo stemma della Regione Trentino-Alto Adige accanto a quello di un partito politico, e cioè della Lega.
Il titolo dell'incontro, in programma domani domenica 27 luglio, è "Sicurezza oggi: il contesto del Trentino nel panorama italiano. Politiche locali e nazionali a supporto delle comunità e delle realtà economiche” e le firme sull'invito sono quelle di Stefania Segnana, Capogruppo della Lega in consiglio regionale) e Martina Loss, responsabile del dipartimento sicurezza della Lega trentina nonché Segretaria particolare del Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.

"Questo accostamento - commenta Campobase -, oltre ad essere esteticamente discutibile, è politicamente inaccettabile. Si tratta di un’evidente strumentalizzazione dell'immagine della Regione per scopi partitici, un’operazione di marketing politico travestita da evento istituzionale. Un partito, evidentemente in affanno e alla ricerca di legittimità, arriva a confondere le funzioni di rappresentanza pubblica con quelle di promozione elettorale".
"La Regione Trentino-Alto Adige - prosegue il comunicato - è ente di rappresentanza di tutte e tutti i cittadini del territorio. Il suo stemma e le sue sedi non possono e non devono essere usati come accessori da campagna elettorale. Esiste un regolamento chiaro che disciplina l’utilizzo dello stemma e del gonfalone regionale, la cui autorizzazione è prerogativa del Presidente. È lecito domandarsi se, nel caso specifico, si sia seguita la procedura corretta o se la richiesta sia stata liquidata con una superficialità inquietante".
Insomma, per Campobase la Lega ha fatto un utilizzo meramente politico ed elettorale dello stemma della Regione: "Il contenuto dell’invito conferma i sospetti: la partecipazione di esponenti del Parlamento e del Governo, l’analisi del recente Decreto Sicurezza, e la scelta di coinvolgere esclusivamente i Comuni trentini, restringendo arbitrariamente il campo di rappresentanza. Nulla di tutto questo - concludono i rappresentanti del movimento - ha il sapore dell’equità istituzionale. È una mossa elettorale e basta. Di fronte a tale scorrettezza istituzionale, abbiamo ritenuto necessario depositare un'interrogazione formale. È tempo di dire basta alla confusione tra istituzioni e propaganda".












