Strappati e gettati in strada quattro manifesti elettorali di Democrazia Sovrana Popolare. "Connotazione politica, si cerca di mettere a tacere chi è scomodo"
Addirittura quattro, in diversi luoghi del centro città (uno dei quali era stato affisso in via Grazioli, nello stesso spazio in cui è stato imbrattato quello di Fdi), sono stati i "cartelloni" del partito, che alle elezioni del prossimo 4 maggio si presenterà con una lista unica a supporto della candidata sindaca Simonetta Gabrielli, ad essere rimossi dagli appositi spazi, accartocciati e abbandonati in strada

TRENTO. Dopo il manifesto di Fratelli d'Italia, sul quale è stata scritta una frase terribile a fianco del volto della premier Meloni, a cui la mano ignota ha aggiunto anche due orrende e "diavolesche" corna (Qui articolo), anche i manifesti elettorali di Democrazia Sovrana Popolare sono stati presi di mira dai vandali la scorsa notte.
Addirittura quattro, in diversi luoghi del centro città (uno dei quali era stato affisso in via Grazioli, nello stesso spazio in cui è stato imbrattato quello di Fdi), sono stati i "cartelloni" del partito, che alle elezioni amministrative del prossimo 4 maggio si presenterà con una lista unica a supporto della candidata sindaca Simonetta Gabrielli, ad essere rimossi dagli appositi spazi, accartocciati e abbandonati in strada.
Democrazia Sovrana Popolare ha condannato l'episodio sottolineando come, alla base del gesto di via uno "sfondo politico, visto che i manifesti strappati e accartocciati sono solo quelli del partito fondato da Marco Rizzo e Francesco Toscano".
"Accade purtroppo anche questo in campagna elettorale - scrive Democrazia Sovrana Popolare in una nota ufficiale -, che posizioni fastidiose per il pensiero unico dominante cerchino di essere messe a tacere anche con atti vandalici. I manifesti di Simonetta Gabrielli, candidata sindaco, e della lista di Democrazia Sovrana Popolare, che la appoggia sono stati strappati ed accartocciati. Si potrebbe trattare del gesto di qualche teppista di strada ma sicuramente lo sfondo politico c'è, visto che i manifesti strappati e accartocciati in strada sono solo quelli del partito fondato da Marco Rizzo e Francesco Toscano. Quattro sono le postazioni colpite (su 37 non è poco): via 3 Novembre, sul cavalcavia della Stazione, in Via Grazioli ed in Via Giusti qualcuno ha ben pensato che la strategia più 'democratica' per la campagna elettorale fosse strappare e togliere i manifesti che permettono alla lista ed alla candidata sindaca di farsi conoscere al cittadino e libero elettore. Forse il nostro slogan LiberaTrento mai fu più azzeccato di fronte a questi gesti illiberali ed antidemocratici".












