Contenuto sponsorizzato
| 09 feb 2023 | 13:37

Il 'no' della Giunta leghista a pillola e preservativi gratuiti. Zanella: "Però poi troviamo un muro ogni volta che si parla di educazione sessuale nelle scuole"

Con 17 voti contrari e 9 favorevoli la mozione del consigliere di Futura è stata bocciata: nella proposta erano inseriti anche i sistemi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Segnana: "In contrasto con l’approccio per una procreazione responsabile da sempre adottato dalla Provincia". Dalzocchio: "Necessità di fare educazione nelle scuole"

Il 'no' della Giunta leghista a pillola e preservativi gratuiti
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. La Giunta Fugatti dice no alla contraccezione gratuita (e nemmeno ai mezzi per prevenire infezione sessualmente trasmissibili). E' questa la riposta alla mozione portata in Consiglio provinciale dal consigliere di Futura, Paolo Zanella e sottoscritta dalla ex consigliera del Pd, ora deputata, Sara Ferrari, per rendere gratuiti i metodi contraccettivi, assicurando quelli di emergenza nei consultori e nei pronto soccorsi.

 

"Ho chiesto, come avviene già in altre Regioni, che la pillola anticoncezionale venga erogata gratuitamente, come gli esami necessari per prescriverla e monitorarla, alle donne che hanno più difficoltà ad accedervi (giovani, donne disoccupate, migranti ancora non integrate)", dichiara Zanella.

 

Il documento era stato depositato il 12 ottobre 2022, dopo che i vertici dell'Aifa avevano dovuto decidere che strada intraprendere su questo fronte: una decisione che alla fine era stata "rimandata", nonostante questa possibilità fosse stata ben accolta dai consultori, anche in Regione.

 

Nella proposta erano stati inseriti anche i sistemi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili: "Alla luce dei dati che vedono negli ultimi anni un trend in crescita, chiedevamo anche la possibilità di rendere gratuiti, decidesse la Giunta dove, come e per che target, la prevenzione delle Ist, come avviene in alcuni paesi da anni".

 

Ieri però (9 febbraio 2023), con 17 voti contrari e 9 favorevoli, la mozione è stata bocciata. L’assessora alla Salute Stefania Segnana ha espresso infatti un parere di "non accoglibilità", perché "in contrasto con l’approccio per una procreazione responsabile da sempre adottato dalla Provincia": "Ci tengo a precisare che il tema - ha sostenuto-, importante, è già presidiato e gestito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari", illustrando l'attività dei consultori, ma senza rispondere alla questione della gratuità.

 

Una "risposta lacunosa" secondo Zanella: "Mi dispiace se poi c'è ideologicamente l’idea che non si voglia seguire le donne nella pianificazione della propria vita riproduttiva".

 

Non è mancato poi l'intervento della consigliera leghista Mara Dalzocchio: "Più che rendere gratuiti certi metodi contraccettivi sarebbe meglio parlare di determinati temi, dare un sostegno per l’educazione nelle scuole".

 

"Ovviamente la Giunta con argomentazioni campate in aria e eludendo gran parte della questione ha dato parere negativo - commenta il consigliere di Futura -. In fondo negare la gratuità della pillola e quindi della pianificazione familiare potrebbe essere la nuova strategia della destra per contrastare la denatalità. L'intervento più assurdo, al solito, è stato quello di Dalzocchio che ha voluto spiegarci che l'attenzione va spostata dalla gratuità di pillola e preservativi alla necessità di fare educazione nelle scuole".

 

Una presa in giro secondo il consigliere di Futura, visto che ricordiamo, proprio questa Giunta è stata tra i primi a smantellare i corsi di educazione sessuale e parità di genere nelle scuole. "Ogni volta che proponiamo di mettere a sistema attività di educazione sessuale e di educazione alla relazione di genere fate le barricate e adesso ve ne uscite con questa trovata? Parole al vento da chi non conosce vergogna".

 

Ad aggiungersi anche la voce della consigliera del Pd, Lucia Maestri che fa notare le fortissime incongruenze. "Ogni volta che si parla di educazione di genere - dichiara Maestri - o alla sessualità nelle scuole dai banchi rappresentati dalla collega si alzano gli scudi. Oggi mi si dice che è meglio portare il tema nelle scuole, vi prendiamo in parola".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 16:20
La Uil Scuola torna a criticare l'undicesimo mese nella scuola dell'infanzia: le presenze discontinue dei bambini tra maggio, giugno e luglio, [...]
altra montagna
| 05 agosto | 13:00
Lo scrittore Marco Albino Ferrari si esprime sull'attacco alla Sat lanciato dal consigliere Guglielmi - secondo il quale "i volontari del [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato