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Trento
12 ottobre | 11:34

Pillola, spirale, preservativi gratuiti fino ai 25 anni: la proposta arriva in Trentino. Zanella e Ferrari: "Il costo dei contraccettivi? Una barriera economica e sociale"

Dopo essere stata discussa dall'Aifa pochi giorni fa, la proposta di mozione viene depositata da Futura e Pd per rendere gratuiti i metodi contraccettivi, (ormonali, di barriera, di emergenza) e le prestazioni cliniche necessarie alla loro assunzione, ma anche i sistemi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili: "Il Trentino si attivi come hanno fatto altre regioni"

di F.C.

TRENTO. Pillola, spirale, preservativo gratuiti fino ai 25 anni. E' questa la proposta di mozione depositata dai consiglieri Paolo Zanella (Futura) e dalla neo deputata e consigliera Sara Ferrari (Pd) l'11 ottobre per impegnare la Giunta a rendere gratuiti i metodi contraccettivi, ormonali, di barriera, di emergenza, e le prestazioni cliniche necessarie alla loro assunzione, nonché i sistemi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili (Ist).

 

"Chiediamo anche di garantire la disponibilità dei farmaci necessari alla contraccezione di emergenza nei consultori e nei pronto soccorso della Provincia", dichiarano i consiglieri.

 

La proposta arriva a seguito della decisione dell'Aifa che proprio la scorsa settimana avrebbe dovuto decidere che strada intraprendere su questo fronte: una decisione che alla fine è stata "rimandata". Una misura che però sarebbe stata ben accolta da molti consultori

 

"In attesa che l’Aifa termini il percorso tecnico-scientifico, iniziato pochi giorni fa - commentano Zanella e Ferrari - che potrebbe portare nel prossimo futuro alla gratuità della pillola contraccettiva, in particolare per le under 25, vogliamo che anche il Trentino si attivi come hanno fatto altre regioni d’Italia per rendere accessibili gratuitamente i sistemi di contraccezione e che estenda l'accesso gratuito anche ai metodi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili".

 

Uno dei problemi che vengono infatti sottolineati è proprio l'onere economico: "Sappiamo quanto il costo dei contraccettivi e dei sistemi di prevenzione delle ist costituiscono barriere economiche e sociali all’accesso alla contraccezione - concludono i consiglieri - alla pianificazione familiare e alla salute sessuale per le fasce più fragili della popolazione, tra cui minori, persone in povertà e donne che subiscono violenza. Ecco perché ci aspettiamo che questa proposta di mozione sia approvata e che la nostra Provincia non resti indietro sul tema della salute delle donne e delle ragazze e sulla salute sessuale della popolazione e possa presto essere annoverata tra le regioni che hanno reso gratuito e accessibile questo servizio".

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