L'Alto Adige dice "No" ai contraccettivi gratuiti per le donne, i Verdi: "Per l'assessore non è opportuno: una discussione surreale e assurda"
La firmataria della proposta, Brigitte Foppa (Gruppo Verde): "La contraccezione gratuita nei consultori promuove la salute e contribuisce alla riduzione delle gravidanze indesiderate e degli aborti. Anche il Consiglio dei Comuni aveva raccomandato di inserire questa possibilità nel disegno di legge. Sono indignata e furiosa, ripresenterò il documento"

BOLZANO. Niente contraccettivi gratuiti per le donne in Alto Adige. Bocciata la proposta del Gruppo Verde che intende però non mollare la presa e ripresentare il provvedimento. "La discussione è stata a tratti surreale, persino assurda". A dirlo Brigitte Foppa. "Abbiamo sentito dagli uomini presenti che la pillola sarebbe problematica e che gli uomini dovrebbero usare il preservativo. L'assessore provinciale Messner ha detto che, al momento, non è opportuno distribuire la pillola gratuitamente".
Le giovani donne "usano ancora principalmente la pillola anticoncezionale, comprensibilmente, per prevenire gravidanze. Nonostante le controindicazioni, rimane il metodo contraccettivo più comodo e diffuso tra le giovani donne, consentendo loro di decidere autonomamente se rimanere incinta o meno".
I costi sono elevati, soprattutto per le giovani e giovanissime, arrivando fino ai 25 euro al mese. "Per questo motivo, tra le cinque richieste espresse a gran voce durante la manifestazione 'Donne in marcia' era che i contraccettivi fossero resi disponibili gratuitamente alle donne sotto i 28 anni".
La contraccezione gratuita nei consultori "non solo promuove la salute, ma contribuisce anche alla riduzione delle gravidanze indesiderate e degli aborti. Infatti, nei Paesi europei dove questa normativa è già stata introdotta, le gravidanze indesiderate stanno diminuendo, così come cala il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza (dal 9,5% al 6%). Contemporaneamente aumenta il tasso di natalità, a dimostrazione del fatto che un approccio aperto rispetto alla contraccezione libera e informata non incide negativamente su di esso, ma al contrario lo fa crescere".
La discussione è così arrivata tra i banchi della commissione legislativa. La proposta è stata respinta con 3 voti contrari (Locher, Rabensteiner, Scarafoni), 2 astensioni (Ploner e Deeg) e 1 voto favorevole (Oberkofler).
“Eppure, il Consiglio dei Comuni aveva raccomandato di inserire la distribuzione gratuita nel disegno di legge. Siamo di nuovo nella situazione in cui sono gli uomini, nel nome dell'autodeterminazione delle donne, a decidere cosa sia giusto per loro. Sono indignata e furiosa. Nella mia lunga carriera politica, non avrei mai pensato di tornare a questo livello”, conclude Foppa, che annuncia la decisione di ripresentare la proposta all'Aula del Consiglio provinciale.












