“In inverno il lago di Garda mai così basso”, gli effetti estremi dei cambiamenti climatici arrivano in Parlamento: “Servono risorse, la siccità non aspetta”
Il livello del lago di Garda, mai così basso, preoccupa in vista dell’inizio della stagione turistica. La questione è arrivata anche all’attenzione del Parlamento, Floridia: “Se il Governo non interviene ci saranno gravi impatti su agricoltura, turismo e settore energetico”

ROMA. Il lago di Garda, uno dei più grandi bacini d’acqua dolce d’Europa, si trova in grande sofferenza per via della siccità che sta investendo il Nord Italia. Da giorni sui social circola le immagini del lago senz’acqua. L’isola dei Conigli di Manerba per esempio si può raggiungere a piedi senza nemmeno bisogno di bagnarsi le scarpe. Così orde di persone hanno letteralmente preso d’assalto l’isola, il paradosso è che anche il turismo di massa è tra i fattori che incidono negativamente sulla conservazione dell’ambiente e contribuiscono ai cambiamenti climatici.
Ora però la questione è approdata anche in Parlamento. Aurora Floridia, che in Senato rappresenta l’alleanza formata da Europa Verde e Sinistra Italiana, ha interrogato il ministro all’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, di Forza Italia. “Il 2022 – osserva Floridia – si è caratterizzato per gli effetti estremi dei cambiamenti climatici, con una carenza di pioggia e neve. Non solo, perché l’anno appena passato è stato il più siccitoso mai registrato dal 1800, con forti ripercussioni negative sulle falde acquifere e la portata dei corsi d’acqua significativamente inferiore alla media. La siccità che sta tutt’ora colpendo il fiume Adige e il lago di Garda ha provocato gravi problemi all’agricoltura oltre alla moria di molti pesci”.
Come osserva la senatrice, nelle ultime settimane, il livello di riempimento del Garda è sceso al 34%, il dato peggiore degli ultimi 35 anni. Se la siccità perdura anche nel 2023 ci saranno forti impatti su agricoltura e turismo, passando per il settore energetico. Per questo dall’opposizione si chiede di conoscere quali siano le soluzioni messe in campo dal Governo di Giorgia Meloni per far fronte a questa grave situazione.
Dal canto suo il ministro Pichetto Fratin ammette che la situazione è grave. “La crisi idrica dello scorso anno rende urgente l’attuazione degli investimenti necessari per affrontare i cambiamenti climatici che passano dalla tutela quantitativa e dall’utilizzo razionale delle risorsa idrica”.
Il Governo dunque metterà in campo uno studio per avere un quadro esaustivo sulla disponibilità delle risorse idriche e un censimento sulle derivazioni esistenti. Ci sono poi gli investimenti che dovrebbero arrivare attraverso i fondi del Pnrr per l’ammodernamento delle reti idriche. Da Palazzo Chigi fanno sapere di aver creato un tavolo di lavoro ad hoc per affrontare le crisi idriche ma al momento dal Governo è arrivato poco altro. Si parla di milioni di euro da destinare ad acquedotti e invasi, il problema è che i progetti sono fermi.
Non è un caso che Floridia non sia soddisfatta della risposta ricevuta: “Di questi fondi stanziati se ne era parlato già tre mesi fa ma da allora non sono stati fatti passi concreti per avviare dei veri progetti”. Ad oggi infatti, mancano risorse e personale per mappare la grave situazione che interessa anche il lago di Garda: “Non c’è più tempo da perdere – conclude la senatrice – la siccità non aspetta nessuno e la stagione turistica è alle porte”.





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