Il lago di Lagolo esonda, allagando le spiagge e la strada (FOTO). Paola Demagri (CasaAutonomia): "Situazione destinata a peggiore. Bisogna intervenire subito"
Gli abitanti della zona e i frequentatori abituali dello splendido lago situato in valle dei Laghi sono preoccupati perché, visto l'innalzarsi delle temperature e lo scioglimento delle nevi del Monte Bondone, la situazione è destinata a peggiorare. "In caso d'inerzia dell'Amministrazione provinciale, abbiamo intenzione di far seguire ulteriori atti politici" spiega la consigliera provinciale di CasaAutonomia

TRENTO. A causa delle recenti e abbondanti precipitazioni il lago di Lagolo è esondato (QUI ARTICOLO CON VIDEO), allagando le spiagge e la strada.
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Gli abitanti della zona e i frequentatori abituali dello splendido lago situato in valle dei Laghi sono preoccupati perché, visto l'innalzarsi delle temperature e lo scioglimento delle nevi del Monte Bondone, la situazione è destinata a peggiorare.
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Paola Demagri, consigliera provinciale di CasaAutonomia, ha presentato un'interrogazione, chiedendo alla Giunta se "sia a conoscenza dell'incresciosa situazione che si è creata e quali sono le azioni che la Provincia intende intraprendere per far sì che la località riacquisti la sua dignità di luogo naturale e possa sostenere una leggera e sostenibile fruibilità turistica".
"Il lago di Lagolo è un prezioso invaso naturale - si legge nell'interrogazione -. Alimentato da falde sotterranee è soggetto a normali variazioni in funzione delle precipitazioni e della stagione. Da qualche tempo ha cambiato fisionomia a causa di un anomalo aumento di livello. Sarebbe stato dotato - e il condizionale è d'obbligo - di un canale di sfiori. Un rivo che all'inizio degli anni '80, a seguito della realizzazione della nuova SP85 del Bondone, venne intubato. Quanto raccolto dal lago, nel caso di "troppo pieno", versava nella forra verso Calavino. Il passaggio d'acqua era regolato da una paratia su di una presa prospicente al lago. Ebbene, in questo periodo di abbondanti precipitazioni il lago ha iniziato a salire di livello fino ad invadere le zone normalmente utilizzate come solarium e svago. Da qualche giorno ha cominciato ad occupare anche la sede stradale. Tutto sembrerebbe legato ad una occlusione della chiusa di scarico visto che dalla suddetta forra ad ovest non esce praticamente nulla. Viene naturale chiedersi, vista la sua diretta competenza sulle acque, come intenda ora muoversi la Provincia".
"Per questo CasaAutonomia - conclude la consigliera provinciale Demagri - vuole dare risalto alla preoccupazione dei frequentatori abituali della località, dando risalto alla surreale situazione venutasi a creare in queste ultime settimane. In caso d'inerzia dell'Amministrazione provinciale, abbiamo intenzione di far seguire ulteriori atti politici".
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