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Belluno
16 marzo | 16:54

“In montagna non solo glamour e grandi eventi”, la proposta di Guarda: “Cooperative composte solo dai membri della comunità in cui si opera per combattere spopolamento”

Impresa e giustizia sociale, il ddl di Guarda contro lo spopolamento della montagna: “La mia proposta per sostenere l’iniziativa economica e sociale dei cittadini attraverso le cooperative di comunità”

“In montagna non solo glamour e grandi eventi”, la proposta di Guarda
di Tiziano Grottolo

BELLUNO. Nelle scorse ore è iniziato l’iter progetto di legge sulle cooperative di comunità promosso dalla consigliera regionale del Veneto, Cristina Guarda. “L’obiettivo – spiega l’esponente di Europa Verde – è quello di sostenere l’avvio di vere attività di impresa che si contraddistinguono per essere composte solo dai cittadini della comunità in cui opera l’impresa cooperativa e la cui finalità è rilanciare opportunità professionali in aree fragili, a rischio spopolamento”.

 

Le cooperative di comunità sono presenti in Italia già dagli anni ‘80, nascono dalle esigenze espresse dalla collettività, e da allora hanno contribuito a rilanciare la vitalità di territori rurali, montani o periferici attraverso la gestione collettiva e sussidiaria di servizi fondamentali per la comunità (sociali, alimentari, sanitari) e l’attivazione di progetti turistici, forestali, agricoli, artigianali.

 

“Si tratta – precisa la consigliera di Europa Verde – di un modello di partecipazione e gestione che punta molto al beneficio esterno e a favore della comunità locale, caratterizzandosi in quanto generativo di giustizia sociale. Il mio progetto di legge prevede dunque che la Regione sostenga i cittadini che tali iniziative vogliono intraprendere, anche attraverso il sostegno percorsi di professionalità, formazione e alla condivisione con cittadini ed imprese del luogo che decidono di farne parte”.

 

Oltre al Veneto, altre Regioni hanno già provveduto a regolare con specifiche leggi la propria attività di promozione delle cooperative di comunità. Con questo progetto di legge, sottolinea Guarda, “si può fare del Veneto una Regione che punta non solo al glamour e ai grandi eventi, ma alla genuina ripartenza delle comunità di montagna”. Insomma, dalle periferie alle aree rurali: “Cioè quei luoghi e quelle comunità troppo spesso dimenticati e lasciati in balia degli effetti negativi della finta regolazione della mano invisibile del libero mercato”, conclude la consigliera.

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