"Interventi a sostegno della non autosufficienza e politiche per disabilità all'assessorato alla casa, mobilità e trasporti. Così si rischia il caos"
La protesta dell'associazione familiari Rsa Unite. "Il pericolo di confondere le competenze risulta alto, e può andare ad inficiare non solo l’azione politica, ma anche l’efficacia del rapporto con associazioni e istituzioni che, invece di avere un interlocutore unico, si troverebbero a dover discutere temi, come quelli relativi alle non autosufficienze, con due diversi assessorati, e non avere un chiaro indirizzo su come ricongiungere le politiche derivanti da essi" si legge nella nota ufficiale

TRENTO. La distribuzione (un po' cervellotica) delle deleghe ai vari assessorati della Giunta (che c'è, ma potrebbe cambiare, visto il "baillame" in corso tra il Presidente e Fratelli d'Italia) da parte del numero uno di piazza Dante rischia di creare confusione e di complicare notevolmente il lavoro delle associazioni.
La protesta, abbinata alla proposta di collaborazione attiva al fine di migliorare dialogo e dinamiche, arriva direttamente dall'associazione familiari Rsa Unite che spiega perché, suddivise così, le mansioni agli assessorati rischiano di trasformarsi in un pericolosissimo boomerang.
"In relazione alla composizione della nuova Giunta - si legge nella nota ufficiale - l'associazione familiari RSA Unite manifesta la propria preoccupazione in relazione alla scelta di attribuire competenze relative a "interventi e misure economiche a sostegno della non autosufficienza", nonché "politiche e interventi per la disabilità", all'Assessorato che si occupa di casa, mobilità e trasporti".
L'associazione fa altresì presente che "la non autosufficienza, che comprende i vari tipi di demenza e vari tipi di condizioni invalidanti permanenti, rappresenta una condizione cronica di malattia, che spesso è accompagnata da altre comorbidità. Le politiche e gli interventi sulla non autosufficienza sono per questo caratterizzati da un forte carattere sanitario, come parte di una presa in carico complessiva della persona malata che ricade appieno nel diritto alle cure indicato dall'articolo 32 della Costituzione. La loro collocazione naturale è per questo da attribuire organicamente all’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione, che prevede infatti competenze in politiche sanitarie, servizi socio-assistenziali, servizi socio-sanitari e politiche per gli anziani, comprese le RSA”.
"Il pericolo di confondere le competenze - conclude l'associazione -, data la composizione di Giunta attuale, risulta alto, e può andare ad inficiare non solo l’azione politica, ma anche l’efficacia del rapporto con associazioni e istituzioni che, invece di avere un interlocutore unico, si troverebbero a dover discutere temi, come quelli relativi alle non autosufficienze, con due diversi assessorati, e non avere un chiaro indirizzo su come ricongiungere le politiche derivanti da essi. In questo la associazione Familiari RSA Unite è disponibile ad offrire il proprio contributo e la propria collaborazione, per migliorare le politiche sanitarie e socio- sanitarie della Provincia nel loro insieme".


















