La petizione "anti-gender" arriva in Commissione insieme al legale di Pro vita. Zanella: "Tesi complottiste e oscurantiste". Ferrari: "Bugie a chili"
La raccolta firme promossa da Pro vita è stata trattata in V Commissione. Zanella: "Deliri privi di fondamento. E' la società che deve cambiare ed essere includente. Parlarne ha solo l'effetto di rendere la società più aperta". Ferrari: "Grave e inaccettabile che la Giunta leghista insieme a Fratelli d’Italia prestino il fianco a queste bugie"

TRENTO. "Ideologia gender? I messaggi veicolati mettono in luce positiva il cosiddetto gender fluid, l’utero in affitto e la diffusione nelle scuole della pratica di prendere in considerazione gli studenti in base alla loro dichiarazione di appartenenza sessuale al di là di quella biologica". Sono state queste le parole dell'avvocato Alessandro Fiore, legale dell’onlus Pro vita, e referente nazionale della petizione popolare "anti-gender", arrivata ieri (11 gennaio) in V Commissione.
"Fiore ha presentato le solite tesi complottiste contro il presunto indottrinamento Lgbtqia+ che i bambini subirebbero nelle scuole - commenta il consigliere di Futura Paolo Zanella -. Ovviamente a portarlo avanti sarebbe una potente lobby (quella gay, detta anche omosessualista e mondialista), che vorrebbe scardinare l'ordine costituito diffondendo la tanto temuta 'ideologia gender', confondendo bambini, inducendoli, attraverso il 'contagio sociale', al cambio di sesso, promuovendo carriere alias e parlando nelle scuole dell'utero in affitto. E il minestrone per spaventare chi non sa di cosa si stia parlando è servito".
Nella petizione popolare numero 20, presentata ad aprile dello scorso anno, viene chiesta l’approvazione di una legge sulla libertà educativa. Fiore, presente in collegamento online, ha ricordato che la petizione è partita da una caso che ha riguardato una scuola elementare, ma "in generale ha l’obiettivo di arginare la diffusione di quella che viene definita ideologia gender". Il consigliere Zanella ci tiene a sottolineare che l'ospite "è uno degli 11 figli di Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova, arrestato l'ottobre 2021 per l'assalto fascista alla sede della Cgil".
Il consigliere di Futura critica le dichiarazioni di Fiore, definendoli "deliri a tratti privi di fondamento, a tratti oscurantisti". "Una prospettiva reazionaria - aggiunge - per il controllo sociale secondo un modello di antropologia naturale, dove il mondo è ordinatamente suddiviso secondo un binarismo sessuato, con rapporti di potere naturalmente determinati, ovviamente tutti a favore dell'uomo. La petizione di ProVita - così come il ddl del consigliere Cia che ne raccoglie le finalità - non è per la libertà educativa nelle scuole, ma è contro l'autodeterminazione di bambini e ragazzi".
Non è mancato infatti l'elogio da parte dell'avvocato di Pro vita al disegno di legge del Gruppo provinciale di Fratelli d’Italia, in cui si propone che "nelle scuole di ogni ordine e grado" venga vietata "la realizzazione, con il coinvolgimento di studenti, di progetti o attività basati sulla prospettiva di genere, che promuovano la fluidità di genere o dell’identità sessuale, oppure che insegnino a dissociare l’identità sessuale dal sesso biologico".
"E' la società che deve cambiare ed essere includente - conclude Zanella -. Parlarne, anche ai più piccoli, ha solo l'effetto di rendere la società più aperta, accogliente e libera. Servono formazione e cultura dell'inclusione, non certo una prospettiva retriva, discriminatoria e transescludente e men che meno una petizione e una legge liberticide che si basano sul retropensiero che la varianza di genere sia in sé sbagliata e quindi vada repressa".
Ad aggiungersi alla voce di Zanella anche la deputata del Pd, Sara Ferrari: "La scuola come luogo in cui si spingono le persone a cambiare sesso? Bugie a chili. La presidente della commissione e il presidente del Consiglio dovrebbero garantire la verifica delle gravissime affermazioni che sono state espresse. Non risulta affatto ad oggi nelle scuole trentine la situazione illustrata dall’ospite. La fantomatica 'ideologia gender' non esiste, è un falso ideologico".
Secondo la deputata è quindi "grave e inaccettabile che la Giunta leghista insieme a Fratelli d’Italia prestino il fianco a queste bugie, che umiliano il lavoro di qualità che si svolge quotidianamente nelle scuole trentine".













