Orsi, Rossi a Fugatti: ''Il coraggio è mancato e questo non si misura con le roboanti dichiarazioni ma con le azioni a favore dei cittadini''
L'ex governatore Ugo Rossi replica all'attuale presidente della Provincia: "Già nell'aprile del 2021 il Tar di Trento aveva scritto nella sentenza quanto la Pat avrebbe dovuto fare da lì in poi. Il coraggio è mancato, soprattutto da quel momento fino alla data del tragico evento"

TRENTO. "Il coraggio è mancato". Così l'ex governatore Ugo Rossi nel commentare le parole di Maurizio Fugatti, l'attuale presidente della Provincia. "E' mancato soprattutto da aprile 2021 fino alla data del tragico evento".
Nelle scorse ore Fugatti è intervenuto sui social. "Credo che il numero di minacce che ho ricevuto in queste settimane e le manifestazioni sotto casa siano la risposta a chi mi accusa di non avere coraggio”. Un messaggio agli alleati di Fratelli d’Italia e all’opposizione (Qui articolo).
E' arrivata la replica di Rossi, che già negli scorsi giorni aveva convocato una conferenza stampa per spiegare quanto fatto durante la legislatura da lui guidata e quanto si sarebbe potuto fare in questi anni in materia di convivenza con i grandi carnivori (Qui articolo).
"Già nell'aprile del 2021 il Tar di Trento aveva scritto nella sentenza quanto la Provincia avrebbe dovuto fare da lì in poi: rivalutare la pericolosità dell'orsa Jj4 e utilizzare la procedura ordinaria (cioè la legge 9/ 2018 che conferisce al presidente della Pat il potere di disporre catture/abbattimenti previo parere non vincolante di Ispra) per fare le azioni conseguenti cioè le ordinanze. Il coraggio di un presidente della Provincia - evidenzia Rossi - che dispone di questi poteri non si misura con le dichiarazioni e le prese di posizioni mediatiche ma attraverso gli atti amministrativi che adotta e le azioni concrete che ne derivano. Per il resto ovviamente e doverosamente piena condanna e piena solidarietà per le minacce, che sono peraltro le stesse che ricevetti anche io assieme alla mia famiglia mentre allora Fugatti invece (accompagnato da autorevoli esponenti di peso nazionale della Lega) chiedeva le mie dimissioni".
Insomma, l'ex governatore chiede un cambio di approccio nell'affrontare una gestione complessa. "Non sarà certo su questa strada di roboanti dichiarazioni contro giudici e animalisti che si può pensare di dare risposte serie a quanto chiedono i cittadini. Si deve invece ricostruire un' alleanza tecnico scientifica con Ispra e poi speriamo anche politica con Ministero per utilizzare al meglio gli strumenti giuridici per gestire e ridurre gli esemplari pericolosi come del resto indica lo stesso rapporto Ispra/Muse del 2021 e come permette di fare la direttiva Habitat. Si deve ripartire da lì con prudenza, senso pratico, lavoro oscuro e profilo istituzionale consci che non basterà invocare l'intervento dello Stato ma sarà' necessario assumersi in prima persona le responsabilità che l'autonomia comporta. Non c'è altra via concreta", conclude Rossi.
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