Spostati di tavolo perché il figlio è disabile? Il caso arriva in Parlamento. Fratoianni (Verdi Sinistra) presenta un’interrogazione: “No alle discriminazioni”
Famiglia discriminata a San Martino di Castrozza? Il caso approda in Parlamento Nicola Fratoianni parla di un “grave atto di discriminazione” e chiede al Governo di intervenire: “Episodi simili non si devono ripetere”

ROMA. In poco tempo la vicenda della famiglia che ha denunciato un caso di discriminazione avvenuto all’interno di un hotel trentino ha fatto il giro d’Italia. La famiglia era in vacanza a San Martino di Castrozza e, stando a quanto riferito da Cecilia Bonaccorsi, durante una cena in albergo le sarebbe stato chiesto di cambiare tavolo perché il figlio 24enne, con sindrome di Norrie, avrebbe disturbato gli altri clienti. A quel punto la famiglia ha chiuso anticipatamente la vacanza raccontando poi il fatto sui social.
Ora la vicenda è approdata anche in Parlamento dove Nicola Fratoianni (dell’Alleanza Verdi Sinistra) ha depositato un’interrogazione al Governo: “Vogliamo sapere dalle ministre del turismo e della disabilità quali iniziative intendano assumere affinché gravi episodi di discriminazione come quello denunciato da una famiglia romana, in vacanza in Trentino con un figlio disabile, non si debbano più ripetere, prevedendo anche specifiche campagne ministeriali indirizzate innanzitutto agli operatori del settore turistico-ricettivo di educazione all’accoglienza, alle diversità e alle disabilità”. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana parla di un “grave atto di discriminazione” e chiede al Governo di intervenire.
Nel frattempo la struttura ha preferito non commentare la vicenda. “Un episodio così grave non era mai successo”, ha spiegato a il Dolomiti il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli. Il primo cittadino però ha aggiunto: “Conoscono anche bene la famiglia che gestisce questo hotel e posso assicurare che sono sempre stati inclusivi, non ci sono mai stati problemi di questo genere. Per questo non voglio dire altro, perché vorrei prima capire bene cosa è successo. Di certo il messaggio che sta arrivano non è quello che rappresenta questa comunità”.




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