“Disabile spostato di tavolo in un hotel trentino? Da Fugatti parole tardive e troppo vaghe, la Provincia valuti la possibilità di costituirsi parte civile”
La deputata trentina di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi è intervenuta sulla vicenda di Tommaso, il ragazzo disabile che, secondo quanto raccontato dalla madre, sarebbe stato vittima di un grave episodio di discriminazione in un albergo in Primiero: “Proporrò la revoca delle licenze per gli albergatori che discriminano persone con disabilità”

TRENTO. “Prendiamo atto con piacere della tempestiva e netta dichiarazione di condanna da parte del ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, mentre tardive e troppo vaghe paiono le parole pronunciate dal presidente del Trentino Maurizio Fugatti e dall'assessore di riferimento”. Insomma, sottolinea in una nota la deputata trentina di Fratelli d'Italia Alessia Ambrosi, sulla vicenda di Tommaso, il giovane con disabilità a cui sarebbe stato chiesto dallo staff di un albergo del Primiero di allontanarsi per non turbare gli altri ospiti (Qui Articolo), da Fugatti sarebbero dovute arrivare parole “più tempestive e nette, proprio a tutela della popolazione tutta e degli operatori turistici trentini, categoria composta nella generalità da persone aperte, umane e inclusive che hanno dato e danno un contributo fondamentale in termini di sviluppo alle nostre comunità”.
Come detto, l'episodio al quale fa riferimento Ambrosi è quello che negli scorsi giorni ha visto protagonisti Tommaso, un giovane con disabilità, e la sua famiglia: stando a quanto riferito dalla madre del ragazzo infatti, Cecilia Bonaccorsi, durante una cena in un albergo a San Martino di Castrozza le sarebbe stato chiesto di cambiare tavolo perché il figlio 24enne, con sindromi di Norrie, avrebbe disturbato gli altri clienti (Qui Articolo). Dopo la denuncia di Bonaccorsi, nelle ultime ore è arrivata anche la replica della struttura accusata di discriminazione, l'Hotel Colbricon: “Ci scusiamo e siamo rammaricati, ma nulla è stato compiuto in malafede o con intento discriminatorio” (Qui Articolo).
“Su vicende come questa – scrive però Ambrosi – che hanno dato una pessima immagine del Trentino sugli organi di informazione nazionali e internazionali, danneggiandone purtroppo gravemente la reputazione, non ci sono campanilismi da difendere né primati da rivendicare. Si scontano invece innegabili ritardi anche nella sensibilità stessa verso il tema specifico, come dimostra ad esempio la bocciatura da parte della Giunta del mio disegno di legge sul Turismo inclusivo”.
Lo stesso Fugatti è tornato sulla questione nella giornata di oggi (10 marzo), dicendo a margine della conferenza stampa di Giunta che in questa fase è “giusto capire cosa sia successo” e che “se ci sono fatti gravi vanno condannati”, ma che d'altra parte “il nostro impegno su questo fronte è quotidiano e costante nel tempo”. Parole alle quali ha fatto eco l'assessora Segnana, in contatto con la ministra Locatelli proprio per approfondire l'accaduto: “Speriamo che questo fatto non vada a cambiare l'idea che il nostro Trentino sia comunque un territorio inclusivo e aperto a tutte le famiglie con persone con disabilità. Cercheremo sicuramente di approfondire la questione”.
In conclusione però Ambrosi lancia anche una proposta alle autorità provinciali: “Chiedo, al riguardo, che almeno la Provincia – scrive la deputata di FdI – valuti la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento che la famiglia del ragazzo, alla quale rivolgo tutta la mia incondizionata solidarietà, ha annunciato di voler avviare. Per quanto mi riguarda, valuterò nella mia veste di parlamentare, ogni iniziativa possibile affinché agli alberghi che discriminano le persone con disabilità, ove naturalmente tale discriminazione sia dimostrata, venga immediatamente revocata la licenza”.





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