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"Stranieri e orsi, fomentare l'odio paga", Marini (M5S): "Un risultato pesante, lavoreremo fuori dalle istituzioni"

Alex Marini, candidato presidente del Movimento 5 Stelle, ha ottenuto l'1,85% delle preferenze. "Un risultato decisamente pesante. I dogmi della destra si sono radicati nella società, soprattutto nelle valli. Fugatti ne esce da vero e proprio ras. Fomentare l'odio verso gli stranieri, vero orsi e lupi ha pagato”

"Stranieri e orsi, fomentare l'odio paga", Marini (M5S): "Un risultato pesante, lavoreremo fuori dalle istituzioni"
di Sara Marcolla

TRENTO. “Un risultato decisamente pesante. I dogmi della destra si sono radicati nella società, soprattutto nelle valli. Fugatti ne esce da vero e proprio ras. Fomentare l'odio verso gli stranieri, vero orsi e lupi ha pagato”. E' il primo commento a caldo del leader del Movimento 5 Stelle del Trentino Alex Marini, che ha ottenuto l'1,85% delle preferenze, rimanendo di fatto fuori dal consiglio provinciale, come è accaduto anche nel vicino Alto Adige, dove i pentastellati si sono fermati a 0,7% delle preferenze e non hanno ottenuti seggi.

 

“Dobbiamo, comunque, essere fieri del lavoro che abbiamo fatto in questi 5 anni – commenta Marini. - Non sono stati anni facili, con il movimento che si è diviso a inizio legislatura. Abbiamo portato avanti battaglie ambientali, climatiche, contro la criminalità organizzata, battaglie che riguardano la collettività. Il risultato è pesante, decisamente. Forse avremmo dovuto investire di più nella campagna elettorale, in pubblicità” prosegue Marini, da cui arriva anche una stoccata al leader nazionale Giuseppe Conte. “Pensavamo che la nostra forza potesse essere il simbolo, ma così non è stato. Avremmo dovuto esigere una presenza più massiccia del nostro capo politico. Salvini (leader della Lega) è stato in Trentino parecchie volte. Bisogna prendere atto – prosegue ancora Marini - che i dogmi della destra si sono radicati nella società, soprattutto nelle valli. Fugatti ne esce da vero e proprio ras. C'è un trentino diviso tra il fondovalle, dove il centrosinistra tiene, e le valli, dove il centrodestra ha vinto a man bassa. Alla fine rimaniamo fuori dalle istituzioni provinciali e dovremmo resistere”.

 

Resta, poi, molto alto il dato dell'astensionismo, “frutto di disinteresse e rigetto verso la politica. E la destra ha sempre coltivato questo astensionismo – commenta ancora il pentastellato – mantenendo, invece, fedeli gli elettori che hanno interessi o vantaggi diretti, oppure fomentando la paura e l'odio, verso gli stranieri, verso orsi e lupi. Questa strategia alla fine ha pagato e bisogna prenderne atto” conclude Marini.

 

 

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