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Trento
29 maggio | 17:29

''Chi ama Saviano non voti per me al Parlamento europeo, non scriva Ambrosi sulla scheda'': per un pugno di voti ogni strumentalizzazione è buona

Alla 76esima edizione della Fiera Internazionale del Libro Roberto Saviano non è stato invitato (''Ciò mi inorgoglisce - ha commentato lo scrittore-. Sono fiero di non essere stato invitato da quello che ritengo il più ignorante Governo della Storia italiana'') e già grandi autori stanno dicendo 'no' in solidarietà, come il due volte Premio Strega, Sandro Veronesi. Chi, invece, la butta in politica (ribadendo indirettamente come dietro a questa scelta la politica c'entri eccome) è la parlamentare trentina Alessia Ambrosi che si è così espressa 

TRENTO. ''Chi ama Saviano non voti per me al Parlamento europeo, chi ama Saviano non scriva Ambrosi sulla scheda, d'accordo? Per la cronaca, sono candidata nel Nord Est: Trentino, Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia. Passate parola''. L'appello (dal sapore tra il disperato, visto il finale, e l'ironico) al 'non voto' (che ovviamente è al voto per le schiere opposte sempre a ribadire che ormai la politica è fatta di bianco o nero, o stai qui o stai li, o sei con me o contro di me) arriva direttamente da Alessia Ambrosi.

 

La parlamentare trentina di Fratelli d'Italia (che prima era consigliera provinciale della Lega e che della Lega di Salvini ha conservato, in qualche modo, lo stile comunicativo come dimostra quest'ultimo attacco e altri in passato, qui articolo) è candidata alle europee e da quando è stata eletta a Roma ha adottato una strategia comunicativa molto 'aggressiva' sui social fatta di frecciatine, battute e attacchi diretti tanto da diventare uno dei politici più ''amati'' anche da trasmissioni di satira come 'Propaganda' su La7 (''Se parla Alessia Ambrosi figuriamoci tutti gli altri'', diceva Digo Bianchi a inizio aprile dopo l'ennesima uscita della politica trentina in quel caso sulla vicenda Decaro a Bari).

 

L'affondo contro Roberto Saviano arriva alla luce del fatto che lo scrittore è stato escluso dalla Fiera del Libro di Francoforte che in questa 76esima edizione ha l'Italia come Ospite d'Onore. “Saviano non c’è perché non è stato invitato – ha spiegato il commissario straordinario Mazza, durante la conferenza stampa –. Tra i criteri che ci hanno ispirato nella scelta degli autori da un lato c’è stata la volontà di dare spazio alle altre voci possibili e dall’altro presentare autori con opere integralmente originali”. 

 

Saviano ha risposto sulle pagine del quotidiano La Stampa: “Mi inorgoglisce. Sono fiero di non essere stato invitato da quello che ritengo il più ignorante Governo della Storia italiana. E mi fa sorridere quanto siano inefficaci questi ostracismi. Più censurano e bloccano, più la società culturale e civile si fa sentire, e va dalla parte opposta agli schemini punitivi e alle azioni di rivalsa”. E sono già diversi gli scrittori e gli autori che stanno prendendo le parti di Saviano tra questi il (due volte) Premio Strega Sandro Veronesi: ''Senza Roberto Saviano non sarò allo Buchmesse. Le ragioni balorde e ridicole con cui il commissario Mazza ha giustificato l’esclusione di Saviano non mi permettono di accettare l’invito che ho ricevuto. Continua questa pratica di ingerenza del Presidente del Consiglio e dei suoi più fidati collaboratori, accompagnata da “putiniana ipocrisia” su decisioni che non devono seguire logiche politiche''.

 

E a dimostrazione del fatto che c'è troppa politica dietro a questa vicenda ecco Alessia Ambrosi che investe, addirittura, parte della sua campagna elettorale sulla questione. "Sono candidata al Parlamento europeo con Fratelli d'Italia nel Nord Est - ribadisce - ma sono soprattutto una persona che parla chiaro e oggi vorrei parlare di Roberto Saviano, che non è stato invitato dalla delegazione italiana alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte per dare spazio anche ad altri autori. In una nazione normale sarebbe appunto la normalità ogni tanto dare spazio anche ad altri scrittori, o magari scrittrici, o sbaglio? Oppure per il fatto che ti chiami Saviano e ormai più che lo scrittore fai l'attivista politico offendendo Giorgia Meloni un giorno sì e l'altro pure devi essere obbligatoriamente invitato ovunque sennò ti offendi e dobbiamo pagare questa tassa per sempre? Niente da fare: alte grida di scandalo per il mancato invito, oddio Saviano è stato escluso. Apriti cielo. Lancio una proposta e non mi importa se magari perderò qualche consenso, pazienza, me ne farò una ragione: chi ama Saviano non voti per me al Parlamento europeo, chi ama Saviano non scriva Ambrosi sulla scheda, d'accordo? Per la cronaca, sono candidata nel Nord Est: Trentino, Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia. Passate parola".

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