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Trento
14 febbraio | 11:50

Urzì: "Deferimenti ai probiviri? Notizia falsa diffusa per danneggiare l'immagine del partito". Tensioni in Fratelli d'Italia dopo l'appello per spostare il congresso

"È il sistema purtroppo usato da alcuni per seminare disinformazione con pregiudizio grave per il partito” è il commento del commissario provinciale e regionale in merito alla notizia di una raffica di deferimenti. "Il richiamo ad un comportamento consono nella vita associativa del partito va posto sul tavolo ma deve riguardare tutti" 

Urzì: Deferimenti ai probiviri?

TRENTO. Le tensioni all'interno di Fratelli d'Italia continuano ad esserci e ad aumentarle negli ultimi giorni sono state le due note che alcuni presidenti di circolo e alcuni amministratori  (QUI L'ARTICOLO) hanno sottoscritto per uno slittamento del congresso. 

 

Si tratterebbe di sostenitori dell'onorevole Alessia Ambrosi, la parlamentare di Fratelli d'Italia che è stata sospesa per 15 giorni dal partito. 

 

Nonostante le tensioni, però, al momento non ci sarebbe stato alcun deferimento ai probiviri per i sottoscrittori delle due note (Come riportato dalla stampa).

 

A confermarlo a il Dolomiti è il commissario Alessandro Urzì. “Sono stato estremamente basito e sospreso – spiega - dalle pubblicazioni totalmente destituite di fondamento da parte di altri organi di stampa e anche di agenzie, di addirittura 15 deferimenti. E' una notizia falsa. Non so chi l'abbia diffusa, ma evidentemente maliziosamente per l'ennesimo pregiudizio all'immagine del parito che ha mille strumenti per accompagnare tutti i processi politici che ci sono senza alcun tipo di necessità di arrivare ad atti estremi”.

 

I deferimenti sono provvedimenti estremi. “A questo riguardo – chiarisce l'onorevole Alessandro Urzì – c'è la censura, la sospensione e l'espulsione . La sospensione è quindi un provvedimento intermedio che precede l'espulsione e che certifica evidentemente un comportamento gravemente lesivo del ruolo e della funzione del partito. E' ovvio che va usato in casi estremi come era assolutamente il caso quando io vi ho ricorso”.

 

Ora una parte minoritaria vorrebbe rappresentare il partito come “una polveriera”. “Questo significa – continua ancora Urzì - da parte di chi è interessato, creare pregiudizio sino a suggerire una condizione che è falsa, che non ha alcun tipo di collegamento con la realtà, a prescindere dei comportamenti che possono essere giudicati sopra le righe”.

 

Da parte del commissario provinciale e regionale il richiamo alla necessità di un dibattito, se questo deve essere svolto, all'interno del partito.

 

In merito invece alle notizie di comunicazioni arrivati dal livello nazionale, Alessandro Urzì spiega di non esserne a conoscenza. “Non le ho viste, non ne conosco l'esistenza. Evidentemente, se è vero, anche il partito a livello nazionale si è mosso. Ma non mi risultano in alcun modo provvedimenti estremi come il deferimento. Certo, il richiamo ad un comportamento consono nella vita associativa del partito va posto sul tavolo ma deve riguardare tutti e non a qualcuno in particolare”.

 

IL DOCUMENTO

A seguito della sospensione dell'onorevole Alessia Ambrosi, alcuni presidenti di circolo e amministratori hanno deciso di inviare ai giornali un appello attraverso il quale viene chiesto di far slittare il congresso al 24 febbraio e di aprire un confronto nel partito. 

 

L'appello è stato questo: “Noi sottoscritti militanti Presidenti di circolo e responsabili dipartimento, iscritti di Fratelli d'Italia in Trentino, preoccupati per il clima venutosi a creare in relazione al prossimo congresso provinciale, nella esclusiva finalità di contribuire a un clima adeguato e necessario per un confronto interno sereno, leale e realmente rappresentativo di tutte le sensibilità, lanciamo un appello per un breve slittamento delle assise alla data del 24 febbraio 2024”. La nota è stata sottoscritta da  Giovanni Mosconi (Circolo Val di Sole),  Walter Clauser (Circolo Alta Val di Non), Danilo Perin (Circolo Bassa Valsugana), Elisabetta Aldrighetti (Circolo Riva del Garda), Franco Granata (Circolo Val Rendena), Fulvio Micheli (Circolo Pinè – Cembra), Francesca Barbacovi (dimissionaria del Circolo di Trento e resp. Regionale Dipartimento lavoro e crisi aziendali). Tra i sottoscrittori anche gli amministratori iscritti al partito: Simone Micheli, Daniele Baldi, Ennio Moretti, Mirko Furlan, Daniele Dematte’, Nicola Santoni, Luca Collotta, Monica De Bertoldi, Mauro Larcher, Elisabetta Zeni, Cristina Luzzi
 
Secondo gli iscritti che hanno sottoscritto l'appello, il congresso provinciale in Trentino rischierebbe altrimenti, in tale situazione, “di risultare gravemente falsato”. 
 
“Condividiamo l’auspicio del candidato Iurlaro per un confronto leale e come iscritti chiediamo che il nostro impegno e la nostra militanza non vengano mortificati ma considerati un valore da rispettare e salvaguardare nell'interesse supremo del nostro partito e della sua necessaria crescita sul territorio, accantonando una volta per tutte la stagione delle divisioni per costruire insieme un futuro di forza e di coesione rispettoso di tutti e per consentire lo svolgimento del Congresso nel miglior clima possibile, in un percorso unitario che serva a mobilitare il partito anche per l'impegnativa sfida europea e delle amministrative a cui tutti devono poter contribuire” concludono.

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