"Asili gratis per tutti? Va bene, ma allora dobbiamo spiegare ai cittadini quali spese e quali contributi verranno tagliati"
"Sommando il costo della gratuità degli asili alle minori entrate previste, il Comune dovrà trovare coperture per una cifra compresa tra gli 8 e i 9 milioni di euro - spiega il consigliere comunale uscente Claudio Della Ratta - quali spese si intende ridurre? Quali contributi alle associazioni si ritiene di dover tagliare per coprire stabilmente questo nuovo onere?"

BOLZANO. Tra tutte le proposte, le idee e le soluzioni messe in campo durante la campagna elettorale bolzanina, quella che ha sicuramente fatto più discutere è quella di Juri Andriollo. “Asili gratis per tutti”, ha infatti annunciato il candidato sindaco nel giorno della sua presentazione ufficiale. Un’idea che salverebbe tante famiglie in difficoltà e che, se studiata in un certo modo, potrebbe funzionare.
Subito dopo la dichiarazione di Andriollo però, per le strade cittadine ha iniziato a circolare la domanda: ma i soldi dove li trovano? E dov’è la fregatura?
E’ vero, Bolzano è ricca e senza debiti e, come hanno sostenuto a più riprese i candidati del centrosinistra “quei 3 milioni che servono si trovano da qualche parte”. Ma secondo altri non si parla di 3 o 4 milioni, ma di almeno 8/9 milioni, nemmeno così facilmente reperibili come si pensa.
“Per trovarli i soldi si trovano - sottolinea il consigliere comunale uscente Claudio Della Ratta, candidato nelle fila de “La Civica per Bolzano” di Roberto Zanin - bisognerebbe però essere chiari su cosa verrà tagliato per mettere tutti questi fondi a disposizione. perchè qualcosa bisognerà tagliare per forza”.
“Quali spese si intende ridurre? Quali contributi alle associazioni si ritiene di dover tagliare per coprire stabilmente questo nuovo onere? - si chiede Della Ratta poiché, come sostiene - le dichiarazioni di Andriollo finora non hanno aggiunto elementi concreti a un quadro economico già noto”
“Secondo Andriollo - spiega Della Ratta - il costo netto per il Comune è di circa 5 milioni di euro l’anno, cifra che a suo dire potrebbe essere coperta sfruttando l’avanzo di bilancio di 43 milioni di euro. Tuttavia, va ricordato che, per legge, tale avanzo può essere usato esclusivamente per investimenti e non per finanziare la spesa corrente, dove rientrano i servizi per la prima infanzia”.
Ma non solo. “Andriollo cita un recupero “stabilizzato” di 2,5 milioni di euro dall’IMI - prosegue Della Ratta - anche se tali entrate non possono ancora considerarsi stabili, viste le recenti novità normative. Lo stesso vale per gli interessi sulla liquidità di cassa, che hanno prodotto 3 milioni di euro nel 2023 e 2 milioni nel 2024, ma che non modificano in modo strutturale le disponibilità per finanziare nuovi servizi". "A complicare ulteriormente la situazione, dal 2026 il Comune dovrà rinunciare a circa 4,5 milioni di euro di entrate fondamentali per il pareggio di bilancio. Verranno a mancare i 2,6 milioni di contributo provinciale per l’adeguamento degli stipendi dei dipendenti, si interromperanno i dividendi dell’Autostrada del Brennero con una perdita di 1,5 milioni di euro e si registrerà un minor introito di 400.000 euro a seguito della chiusura del parcheggio di superficie di piazza Vittoria.
"Insomma - conclude Della Ratta - sommando il costo della gratuità degli asili alle minori entrate previste, il Comune dovrà trovare coperture per una cifra compresa tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Non si tratta di un impegno marginale. Sarà quindi imprescindibile pianificare per tempo i necessari correttivi, individuando aree di risparmio reali. È infatti illusorio pensare di reperire risorse “tra le pieghe del bilancio”, visto che gli avanzi di amministrazione, per legge, devono essere destinati agli investimenti e non possono essere utilizzati per la spesa corrente”.












