Dalle vetture elettriche al "No" alla gara, Trento Bondone Automobilistica taglia il traguardo del centenario: quale futuro? Parlano i candidati sindaco a Trento
Il tema è la Trento-Bondone Automobilistica. L'intervento di Franco Ianeselli (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Insieme per Trento, Intesa per Franco Ianeselli sindaco, Sì Trento e Campobase), Giulia Bortolotti (Onda, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista), Andrea Demarchi (Prima Trento), Simonetta Gabrielli (Democrazia Sovrana Popolare), Claudio Geat (Generazione Trento) e Ilaria Goio (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia)

TRENTO. C'è chi è più appassionato e la gara non va toccata. C'è chi ritiene la Trento-Bondone automobilistica un ponte, un ideale collegamento tra la città e la sua montagna. C'è chi la immagina riservata alle vetture elettriche. Un "No" secco o quasi, una manifestazione ritenuta contraddittoria rispetto alle ipotesi di Green deal e transizione ecologica.
Il tema è la Trento-Bondone Automobilistica. Manifestazione che celebra il centenario, disputata per la prima volta il 5 luglio 1925, e diventata tra i punti di riferimento tra le competizioni motoristiche nel calendario del campionato italiano di velocità in montagna e un appuntamento ricercato per gli appassionati di motori.
La 74esima edizione è prevista nel week end dal 6 all'8 giugno sui tornanti da Sardagna a Vason. La sensibilità, ambientale, turistica e sociale, è cambiata e sostanzialmente è in continua evoluzione ma l'evento resta tra i più importanti e seguiti. Una rinuncia non appare strategica, per storia e longevità. Diverso il discorso per le gare riprese a distanza di anni o create ex novo.
Rombi di motore, rumori e sgommate sono un po' problema per quasi tutti i candidati sindaco a Trento, ma sono ridotti a un disagio gestibile e limitato nel tempo. Insomma, il comitato organizzatore può restare piuttosto tranquillo ma potrebbe essere anche chiamato a riflessioni per migliorare l'evento.
Ecco il pensiero dei sei candidati sindaco a Trento: il primo cittadino uscente Franco Ianeselli (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Insieme per Trento, Intesa per Franco Ianeselli sindaco, Sì Trento e Campobase), Giulia Bortolotti (Onda, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista), Andrea Demarchi (Prima Trento, espressione di Patt, La Civica e Noi Trento, quest'ultimo alias della lista Fugatti per il capoluogo), Simonetta Gabrielli (Democrazia Sovrana Popolare), Claudio Geat (Generazione Trento) e Ilaria Goio (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia).
FRANCO IANESELLI - PARTITO DEMOCRATICO-PSI, ALLEANZA VERDI E SINISTRA, CAMPOBASE, INSIEME PER TRENTO, INTESA E SI' TRENTO
La gara ha un secolo di vita e fa parte della storia della città e del Bondone. L'amministrazione si caratterizza per l'attenzione alla mobilità dolce e alla sostenibilità ma la gara ha un secolo di vita e fa parte della storia della città e del Bondone.
Questo, però, non è esclude possibili ragionamenti in una logica di coerenza nel perseguire l'equilibrio tra attività e valenze naturali e ambientali che caratterizzano il Monte Bondone. Si può avviare un confronto anche con gli organizzatori per valutare se in futuro la gara automobilistica Trento-Bondone possa essere riservata alle auto elettriche e integrare alcune opportunità alla manifestazione.
Questo per garantire una maggiore coerenza con gli altri obiettivi del programma e in particolare con la tutela dell'ambiente e delle qualità naturalistiche del Monte Bondone e dare valenza simbolica all'evento nella prospettiva della transizione ecologica.
E' necessario, però, su questo tema aprire e attivare eventualmente un dibattito allargato per trovare le migliori soluzioni e valorizzare una manifestazione storica e importante. Il principio di base è il coinvolgimento del comitato organizzatore. Intanto è prioritario festeggiare i 100 anni nel miglior modo possibile.
GIULIA BORTOLOTTI - ONDA, MOVIMENTO 5 STELLE E RIFONDAZIONE COMUNISTA
Il punto di vista non deve essere ideologico, si tratta di un evento che si svolge una volta all'anno e rientra tra le ultime manifestazione di una certa portata. Un evento simbolo.
C'è qualche disagio, soprattutto per i residenti del centro abitato di Sardagna che rischiano di restare isolati per un week end e forse ci potrebbe essere un ragionamento sulla possibilità di spostare la partenza un po' più in alto.
Ci sono sensibilità diverse sulla gara e su questo tipo di manifestazioni, ma credo che possa essere trovata una mediazione per migliorare alcuni accorgimenti.
La questione ambientale? Non deve essere una crociata contro una manifestazione ma contro quelle scelte che rovinano la montagna. L'obiettivo, per esempio, deve esser quello di salvaguardare le Viote.
ANDREA DEMARCHI - PRIMA TRENTO (Patt, La Civica, Lista Fugatti)
Sono favorevole alla gara automobilistica. E' un’attrazione non di poco conto per la nostra città e ricordiamolo quest’anno ricadrà il centenario dalla sua prima edizione, il che la dice lunga sulla sua importanza.
Riconosco che la manifestazione nei centri abitati presenti sul Bondone porti alcuni disagi per il giorno delle prove e della gara, ma riconosco anche i molteplici vantaggi che porta sia sociali che economici per la nostra comunità.
Troverei interessante, anche alla luce dei numerosi incidenti stradali che avvengono nella quotidianità, rendere il momento anche istruttivo dove per esempio attraverso una serata con le forze dell’ordine, i piloti, le associazioni sportive e le autoscuole si vada a trattare il tema della sicurezza stradale portando, soprattutto tra le nuove generazioni, la consapevolezza e il rispetto delle regole di quando ci si mette alla guida.
Da anni la seguo e ogni volta è un’emozione, l’armonia che si crea tra il pubblico e i piloti è un qualcosa di speciale che nel tempo ha contribuito ad accrescere l’importanza della manifestazione. Mi sento di ringraziare tutte le persone volontarie e non, che fanno sforzi immani per la ben riuscita della gara.
SIMONETTA GABRIELLI - DEMOCRAZIA SOVRANA POPOLARE
Ci sono diversi aspetti da valutare per quanto riguarda la presenza delle auto sulle montagne. Innanzitutto crea disagio e inquinamento, ma anche un disturbo ambientale.
C'è poi un atteggiamento contraddittorio: si parla di Green deal, si vuole la transizione ecologica ma vengono accettate e organizzate queste manifestazioni rumorose e che contribuiscono negativamente sul fronte delle emissioni? Eventi che non vanno bene nei circuiti ma sulle strade di montagna?
Magari si interviene poi con limitazioni per i cittadini mentre si autorizzano manifestazioni per le auto come gare e raduni. Insomma, non c'è una linearità nelle decisioni. Perché giustifichiamo eventi che causano problemi e che spaventano gli animali?
CLAUDIO GEAT - GENERAZIONE TRENTO
Da ex presidente della Circoscrizione Centro Storico-Piedicastello posso dire che non c'è mai stata voce in capitolo, semplicemente siamo sempre stati informati dell'occupazione del piazzale. Si tratta comunque di una manifestazione nota e storica, che ho anche seguito personale in diverse occasioni, soprattutto da giovane, perché è uno spettacolo.
Non trova tutti d'accordo e si inserisce in un mondo che cambia, certamente è rumoroso e c'è qualche lamentela ma dura un giorno, ha una certa risonanza turistica e porta anche gioia e divertimento. E' fondamentale che ci sia il rispetto delle norme. La gara va mantenuta magari con qualche cautela in più. Avrei qualche dubbio in più se venisse organizzata in una zona incontaminata come le Viote.
ILARIA GOIO - LEGA, FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA
E' una gara che taglia il traguardo del centenario, una manifestazione longeva e prestigiosa, oltre che tra le poche in salita. E' un evento quindi da mantenere per storia, tradizione e passione. I motori sono inoltre un motivo di attrazione per i turisti e per i residenti.
Questa manifestazione mette in luce inoltre le potenzialità del Monte Bondone. Non solo, si inserisce in modo strategico nella visione del rapporto tra la città e la sua montagna. E' un ponte, come può essere la funivia.
Questa gara valorizza il territorio e si può pensare a come migliorare l'evento di generale per valorizzare ancora meglio il territorio: qualche giorno in più e un programma di eventi collaterali per supportare il turismo.
Crediamo che questa sia la strada migliore per rinnovare l'evento.












