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Trento
14 marzo | 13:23

Fuga da Musk: in tantissimi lasciano "X". Dalle celebrità di Hollywood alle università (60 solo in Germania), da Parigi e Barcellona fino al The Guardian e Le Monde

Ben Stiller, Stephen King e Jamie Lee Curtis hanno "salutato" e, dal 31 dicembre anche "Il Festival del cinema di Berlino", una delle più importanti rassegne cinematografiche del mondo, ha sospeso il proprio account. Tantissimi fan della cantante Taylor Swift, la popstar più famosa del mondo, sono passati su BlueSky. Donald Trump aveva scritto sui propri canali "IO ODIO TAYLOR SWIFT", dopo che la cantante si era schierata a favore di Kamala Harris

TRENTO. L'ultima, in ordine di tempo, è stata la Libera Università di Bolzano, che ha comunicato ufficialmente che lascerà X, il social network di proprietà di Elon Musk (Qui articolo).

 

"L'attuale orientamento del social media - hanno dichiarato i vertici dell'ateneo bolzanino - non è compatibile con i valori fondamentali di un'università come la Libera Università di Bolzano, basati sui fatti, la trasparenza e l'apertura al mondo".

 

E la "diaspora" pare destinata a non avere fine: in tantissimi, tra le istituzioni, personaggi di fama internazionale e nazionale e "semplici" utenti che hanno scelto di chiudere i propri account dopo le recenti uscite di Musk, nominato a capo del Dipartimento dell'Efficienza Governativa dal presidente americano Donald Trump, di cui è uno dei primi (e più stimati, dal tycoon americano) collaboratori.

 

"X è una piattaforma mediatica tossica e il suo proprietario, Elon Musk, è stato in grado di usare la sua influenza per plasmare il discorso politico" così commentava l'autorevolissimo quotidiano britannico The Guardian, annunciando che avrebbe lasciato il social nework.

 

Come la testata londinese, fondata nel 1821, recentemente anche il famoso e prestigioso quotidiano francese Le Monde ha "salutato" X, al pari di numerose città, alcune tra le più importanti al mondo. Barcellona ha comunicato la chiusura di 80 account ufficiali (lasciandone attivo solamente uno, utilizzano nel caso di grandi emergenze) e stesso discorso vale per Parigi

 

Tanti i vip che hanno deciso di trasferirsi su altre piattaforme (le più gettonate sono BlueSky e Threads), a partire dallo scrittore Stephen King, passando per gli attori Ben Stiller (che, però, qualche giorno fa ha postato un contenuto: un'emoticon della bandiera ucraina) e Jamie Lee Curtis, sino a diversi protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica italiani, quali Elio, Piero Pelù, Vinicio Marchioni, Francesco Guccini e Nicola Piovani.

 

Dal 31 dicembre anche "Il Festival del cinema di Berlino", una delle più importanti rassegne cinematografiche del mondo, ha sospeso il proprio account: "Le Berlinale ha deciso di dire addio a X il 31 dicembre 2024. Grazie per averci seguito in tutti questi anni. Rimanete in contatto con tutto ciò che riguarda la Berlinale su Instagram, Facebook, LinkedIn, YouTube e sul nostro sito web".

 

E, in Germania, circa sessanta università, più un'altra ventina di istituzioni accademiche e austriache, hanno annunciato il ritiro dalla piattaforma di Musk per protestare "contro la crescente radicalizzazione del discorso e la diffusione incontrollata di contenuti populisti di estrema destra, disinformazione e discorsi d'odio".

 

In una dichiarazione congiunta hanno affermato che l'uso di X "è in contraddizione con i loro valori fondamentali, come la trasparenza, l'integrità scientifica e il cosmopolitismo". L'iniziativa è stata ribattezzata #WissXit (da "Wisserschaft", ovvero "Scienza" ed "Exit") e vi hanno aderito quasi tutte le più importanti e prestigiose università tedesche, come la Libera Università di Berlino, l'Università di Heidelberg, l'Università di Münster, l'Università RWHT di Aquisgrana. l'Università Goethe di Francoforte, l'Università Philipps di Marburgo e l'Università Tecnica di Darmstadt.

 

Da X sono "scappati" anche tantissimi fan della cantante Taylor Swift che, durante le elezioni, si era schierata apertamente in favore della candidata democratica Kamala Harris. A tal punto che Donald Trump, in un contenuto on line, aveva scritto "Io odio Taylor Switf" sul social Truth, a caratteri maiuscoli. Da qui la scelta degli "Swifties", così sono stati ribattezzati i supporters della popstar, di passare alla piattaforma BlueSky, realizzata - tra l'altro - da uno dei "padri" di X.

 

In Italia, prima di Bolzano, anche l'Università per Stranieri di Siena si era chiamata "fuori" da X e anche i comuni medio - piccoli stanno chiudendo i propri profili. L'ultimo caso è quello dell'amministrazione di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna con la notizia che è stata ripresa da tutti i principali media nazionali.

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