De Bertoldi al post aggiunge la musica degli Hobbit (gruppo della galassia naziskin e dell'estrema destra): ''Come un soldato che piuttosto che tradire scelse una strada: vincere o morire''
Il post promuoveva un evento del Festival dell'Economia cui partecipava lo stesso senatore ma la musica scelta non è sembrata proprio la più convenzionale. Prossima volta ''un giorno migliore'' dei Lunapop, sperando sia veramente così

TRENTO. La stonatura, stavolta, l'ha fatta non chi canta, bensì chi ha scelto una colonna sonora "d'accompagnamento" ad un proprio post che decisamente poco si confà ad un senatore della Repubblica.
L'onorevole in questione è Andrea de Bertoldi, fresco di passaggio da Fratelli d'Italia alla Lega (da indipendente) (Qui articolo) che, sulla propria pagina ufficiale Instagram (con tanto di "spunta blu"), ha pubblicato un post per pubblicizzare l'evento del Festiva dell'Economia a cui - nella giornata di oggi - venerdì 23 maggio - ha partecipato anche il senatore trentino. Con "tanto" di "tag" anche per la pagina ufficiale della Lega.
Ebbene, a corredo della news, come è possibile fare sull'ormai popolarissimo social network, è possibile abbinare una canzone. Nel caso specifico il senatore de Bertoldi ha optato per il brano "Non ci fermiamo mai" degli Hobbit uno dei gruppi più amati nell'area naziskin e dell'estrema destra che ha tra i suoi canti più noti Stalingrad (che rilancia il mito dell'estrema destra che a Stalingrado si sarebbe combattuto per difendere l'Europa) e Per la Nazione (Guarda i barconi di là del nostro mare, chiesa e sindacati li vogliono aiutare/ L'invasione ormai è cominciata: distruggere l'Europa, la pace americana/ Un califfato Roma ha minacciato, i soldi sono yankee, islamico è lo stato/ Ma l'Europa ruggisce ancora, abbiamo vinto a Lepanto e vinceremo ancora).

''Non ci fermeremo mai'' ha un titolo che rimanda ad un'operosità continua, all'essere sempre "sul pezzo", peccato però che il testo abbia tutt'altro significato. "Non ci fermiamo mai, non ci arrendiamo mai, perché la nostra non è moda di un momento! Non ci fermiamo mai, non ci arrendiamo mai, perché la nostra non è moda di un momento. Come un veliero che non cambia la sua rotta e, tra le onde alte, le incalza e tiene botta! Come un soldato che piuttosto che tradire scelse una strada: vincere o morire. Siamo roccia con le ali, di acciaio le tempeste dei giochi di potere siamo i guastafeste!".
Un testo "aggressivo" e viene da chiedersi: cosa c'entra con l'attività frenetica di un politico? Scelta sbagliata oppure voluta, ma senza conoscere il significato della canzone e, soprattutto, ignorando chi la canta? E, allora, domani de Bertoldi potrebbe scegliere una colonna sonora decisamente diversa. Un consiglio? "Un giorno migliore" dei Lunapop. Sperando lo sia veramente.












