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Trento
03 ottobre | 11:47

La "carne salada del Trentino" è Igp ma il riconoscimento è un caso. La Provincia festeggia, preoccupata l'Apt: "Si rischia di favorire produttori fuori dalla tradizione"

La Provincia celebra l'inserimento della carne salada del Trentino nel registro delle Indicazioni geografiche protette. L'assessora Giulia Zanotelli: "Un riconoscimento che premia qualità e tradizione”. "L'assessora Francesca Gerosa: "Prodotto simbolo". Ma l'Azienda per il turismo è preoccupata, il presidente Silvio Rigatti: "Manca valorizzazione dell’area storica e c'è il rischio di dare spazio a produttori fuori dai confini tradizionali"

Foto dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti

RIVA DEL GARDA. La Carne salada del Trentino è entrata ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni geografiche protette (Igp). Un riconoscimento che è garanzia di qualità e tutela per produttori e consumatori. La Provincia festeggia la registrazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. Soddisfatta anche l'Azienda per il turismo Garda Dolomiti, che però evidenzia diverse preoccupazioni - in particolare - legate alla mancata valorizzazione dell'area Alto Garda e Ledro, ma anche per il rischio che la produzione possa perdere identità e radici.

 

Per il Trentino si tratta di un nuovo traguardo: la Carne salada si affianca infatti agli altri prodotti agroalimentari già riconosciuti a livello comunitario, portando a 5 le Igp del territorio e a 13 complessive le denominazioni tra Igp e Dop nel comparto prodotti agroalimentari, alle quali si aggiungono le denominazioni vitivinicole Doc e Igt.

 

"Si tratta di un riconoscimento destinato a rafforzare l’economia e l’identità del Trentino nella sua interezza e per il quale va dato merito al Consorzio produttori trentini di salumi, per la caparbietà e la volontà di portare avanti un percorso avviato diversi anni fa e che oggi ci ha condotti fino a questo traguardo", il commento dell'assessora Giulia Zanotelli (Lega). "Questa tutela che va oltre l’aspetto gastronomico: attraverso l’Igp, infatti, si salvaguarda un sapere tramandato da generazioni e viene riconosciuto l’impegno di chi produce qualità in un territorio di montagna. Un risultato che ci spinge a continuare ad investire sulla tipicità come fattore di identità e di sviluppo".

 

Anche l'assessora Francesca Gerosa (Fratelli d'Italia) si è accodata nel celebrare il traguardo. "Un risultato ottenuto grazie al lavoro del Masaf e all’impegno costante del nostro ministro Francesco Lollobrigida per la valorizzazione delle nostre eccellenze. Per il Trentino questo riconoscimento è sì una tutela, ma anche una nuova opportunità di crescita perché ancora una volta potremo farci riconoscere per i nostri prodotti d’eccellenza, e i nostri allevatori e trasformatori potranno trarne beneficio rafforzando anche la nostra economia e il territorio. Per noi la carne salada, elemento fondamentale della cucina trentina e nostra specialità tipica, nata come metodo contadino per conservare la carne bovina sfruttando il sale, è parte della nostra storia e della nostra tradizione culinaria, è un prodotto simbolo della tradizione locale, apprezzato per la sua versatilità e il suo gusto autentico".

 

La Carne salada del Trentino Igp si distingue - spiega la Provincia - per la magrezza, il contenuto proteico elevato, la moderata sapidità, il profumo delicato e leggermente speziato, e per il particolare metodo di produzione che le conferisce un profilo organolettico unico apprezzato da secoli nella gastronomia trentina e italiana: l’Identificazione geografica protetta rappresenta l'ultimo anello di una catena di valorizzazione del prodotto.

 

Come emerge dalla documentazione allegata alla domanda di riconoscimento Igp - ancora piazza Dante - la Carne salada del Trentino è un prodotto agroalimentare di qualità della Provincia di Trento che può fregiarsi del marchio Qualità Trentino. Appartiene all'Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

 

Promossa dal Consorzio produttori trentini di salumi a fine 2020, l’iscrizione della Carne salada del Trentino nel registro Igp, garantisce benefici quali la valorizzazione del territorio, la protezione della reputazione e dell’identità del prodotto, la tutela del consumatore dagli imitatori, la maggiore visibilità e appetibilità del prodotto sul mercato e la conoscenza dei prodotti tipici del proprio territorio dando una spinta all’economia locale.

 

L'Azienda per il turismo Garda Dolomiti non è però convinta fino in fondo del risultato. "Accogliamo positivamente l’Igp come strumento di tutela ma il nome scelto è sbagliato: chiediamo che si rispetti la tradizione e la denominazione che si fonda nei luoghi d’origine dell’Alto Garda e della Valle di Ledro", dice Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "La denominazione ‘Carne Salada del Trentino’, nella formulazione attuale, non valorizza e non considera un’eccellenza identitaria, e rischia di dare spazio a produzioni e Igp uori dai confini provinciali".

 

La denominazione “Carne Salada del Trentino” - sostiene l'Apt - rischia infatti di ridurre la rappresentatività delle aree storiche e, per la sua formulazione, di aprire la strada a future Igp o utilizzi al di fuori del territorio, in contrasto con la tradizione.

 

“Come territorio ci siamo battuti negli anni, in Italia e in Europa, per tutelare la denominazione originaria ‘carne salada’, proprio per impedirne un uso improprio, e già oggi esistono realtà che utilizzano questo nome. Per noi e per i trentini il nome è semplicemente ‘carne salada’, non ‘carne salada del Trentino’: per questo riteniamo poco lungimirante aver intrapreso un percorso così complesso per arrivare a una dicitura che nessuno verosimilmente ci avrebbe conteso", prosegue Rigatti. "Bisognava crederci fino in fondo e fare ogni sforzo per provare a blindare il nome nella sua forma autentica: ‘carne salada Igp'; altrimenti, si apre la strada, per esempio, a denominazioni come ‘carne salada della Valtellina’ o di altre località, con un effetto di ulteriore disallineamento rispetto alle nostre radici storiche".

 

La carne salada, la prima a fregiarsi nel 2015 della De.Co. - Denominazione di Origine Comunale, è infatti piatto simbolo della cucina altogardesana e ledrense, con ricette e sapori tramandati da generazioni. Questo patrimonio gastronomico è stato negli anni consolidato dall'Apt attraverso rassegne, menù tematici e progetti dedicati, fino alle iniziative più recenti con il Mese del Gusto", conclude Rigatti.

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