Prove di indipendenza per la lista di Zanin e Corrarati? Al congresso si parla di un futuro e di elezioni provinciali in toni "civici". FDI prova a nascondere il disappunto
La Civica fondata da Roberto Zanin è andata a congresso. E a quel congresso c'erano tutti, compresi il Team K, la civica di Gennaccaro e quella di Juri Andriollo. Si è parlato di futuro e di elezioni provinciali. Un futuro che sembra sempre più "civico" che in coalizione con il centro destra

BOLZANO. Sabato è stato il giorno de “La Civica”. La lista, nata nel 2020 con la candidatura a sindaco di Bolzano di Roberto Zanin, ha visto andare in scena il congresso. Un appuntamento durante il quale è stato fatto il punto, un momento “fondamentale di confronto e riorganizzazione per la comunità civica che conta oltre 80 iscritti attivi, più di 200 simpatizzanti e rappresenta una rete di persone libere, competenti e appassionate”, come dichiarato dallo stesso Zanin, rieletto Presidente.
“Il risultato elettorale ha dimostrato la fiducia dei cittadini in una politica trasparente, concreta e liberale, capace di mettere al centro i bisogni reali della comunità, rimarcando l’importanza del civismo in un contesto di coalizione che è risultato determinante ai fini del risultato” – ha dichiarato il Presidente.
Ed in effetti sono stati sei i consiglieri comunali eletti, sette quelli di circoscrizione. E il Sindaco. Ovviamente in coalizione con il centrodestra composto da Forza Italia, Fratelli D'Italia e Lega.
Ma “La Civica” è una civica. E durante il congresso di sabato, nel momento in cui si è parlato di elezioni provinciali, si è visto chiaramente che avrà intenzione di ragionare come tale.
Durante i lavori è stato approvato il manifesto programmatico, che ribadisce i principi di libertà, pluralismo, economia di mercato e riduzione della burocrazia. “Definirsi liberali – ha aggiunto Zanin– significa mettere al centro la libertà individuale, garantire diritti e opportunità per tutti, premiare il merito e favorire l’iniziativa privata come motore di crescita.”
L’Assemblea ha inoltre deliberato il nuovo logo ufficiale, che non riporterà più i nomi del Sindaco Corrarati né di Zanin, dando spazio agli slogan “Oltre-Weiter” e “Fare-Machen”.
Lo stesso Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha commentato: “La Civica per Bolzano rappresenta la vera forza di rinnovamento della città: una comunità che non guarda ai simboli, ma alle persone, ai progetti e al futuro. Il nuovo logo ne è il simbolo: identità civica e valori concreti al servizio dei cittadini”.
Belle parole. Ma i maligni potrebbero pensare che tutto questo sia il primo passo verso un tentativo di “indipendenza”. Perché si sa: quei partner di Giunta sono importanti, imponenti, ingombranti. Determinanti.
E non si può fare finta di non sapere che in molti hanno pensato e dichiarato “in coalizione con il partito di Giorgia Meloni mai...però La Civica”. Insomma “se questa civica non fosse in coalizione con la destra estrema e meno estrema....”. Tutti hanno considerato una collaborazione con la civica, tutti hanno tirato su il telefono, post elezioni, per cercare di collaborare, di trovare una quadra.
Il Team K, la lista “Io sto con Bolzano” di Angelo Gennaccaro. Addirittura qualcuno più a sinistra ha paventato un'apertura. Ma la volontà è una cosa, la realtà è un'altra e nessuno avrebbe mai accettato di fare parte di una Giunta composta anche da Fratelli D'Italia e Lega.
E sabato, durante il congresso, l'impressione è stata che un po', questa civica, voglia iniziare ad “allontanarsi” perché, alla fine, cammina da sola.
Non per nulla, nel corso dell'incontro svoltosi all'hotel Sheraton, erano presenti i rappresentanti di ogni realtà politica esistente in Comune, o quasi.
C'erano, ovviamente i partner di coalizione, il partner di Giunta SVP, con l’On. Dieter Steger e il Vicesindaco Stephan Konder. Ma c'erano anche “gli altri”: la consigliera Giuliana Dragogna del Team K, l'assessore regionale Angelo Gennaccaro, intervenuto per via telematica per questioni logistiche e anche e il consigliere Juri Andriollo. Quest'ultimo, candidato Sindaco della coalizione di centrosinistra, uscito elegantemente sconfitto alle ultime elezioni, c'era, con la sua civica.
Interessante anche solo guardare i volti dei presenti, insomma.
Le parole hanno poi fatto il resto.
Alla ultime elezioni provinciali del 2023 “La Civica” non c'era. Troppo presto. Nel 2028 non potrà fare a meno di essere presente. Ma come? Ancora con FDI, Lega e Forza Italia?
Mah. Forse no.
Durante il congresso i discorsi sono stati civici, il futuro è stato descritto come civico, le volontà sono state civiche.
Insomma la lista è davanti a un bivio: proseguire lungo la strada intrapresa o virare verso realtà più centriste? Strappare con questi ingombranti partiti di destra e abbracciare quel centro (sempre molto civico) che tanto piace agli elettori?
Un ragionamento lecito. Ognuno può pensare al proprio futuro in autonomia, rispondendo alle richieste degli elettori ma anche degli eletti.
Sabato, il congresso de “La Civica” ha mostrato che il vento comunale sta cambiando. E che forse cambierà anche quello provinciale. E la conferma di tutto questo non arriva dalle parole di Zanin, di Corrarati, degli eletti in consiglio comunale, degli avversari del Team K e della civica di Andriollo.
No. Arriva dalle parole dell'onorevole Urzì.
“Oggi ho partecipato al congresso della Civica di Bolzano fondata da Roberto Zanin con cui governiamo nel capoluogo. Auguri a tutti gli amici impegnati con passione e spirito di servizio per allargare grazie alla legge elettorale maggioritaria la base elettorale del centro destra- dichiara Urzì che sottolinea - la coalizione più larga è più forte è. Alle elezioni provinciali con il sistema proporzionale puro senza collegamenti di lista sappiamo che ogni lista è ulteriore elemento di dispersione di un elettorato italiano che alle ultime elezioni grazie al frazionamento ha fatto precipitare la rappresentanza del gruppo italiano a soli 5 consiglieri su 35. E il mancato recupero dei resti nel gruppo italiano ogni volta che scatta e un colpo mortale alla comunità. Sarà un elemento di seria riflessione se si vuole avere nel cuore la comunità e la sua rappresentanza”, conclude Urzì.
Molte righe che possono essere riassunte in un “non farlo Roberto, ti prego”.
Perché Fratelli D'Italia governa, la Lega pure, Forza Italia è lì. Ma a Bolzano, senza “La Civica”, la storia sarebbe stata diversa.
E' vero, alle provinciali tutto cambia. E' letteralmente un altro campionato, con altre logiche. Ma mettiamola così: la coalizione di centro destra ha bisogno della civica di Zanin e Corrarati.
Ma forse La Civica di Zanin e Corrarati non ha più bisogno del centrodestra.
Forse.












