Terzo mandato per Fugatti, la memoria di "Più democrazia in Trentino" contro la legittimità della norma è stata ammessa dalla Corte costituzionale
La memoria di "Più democrazia in Trentino", associazione guidata da Alex Marini, contro la legge che permette a un presidente della Provincia di correre per tre mandati consecutivi è stata ammessa dalla Corte costituzionale. La decisione è attesa per novembre

TRENTO. La memoria dell'associazione Più democrazia in Trentino è stata ammessa dalla Corte costituzionale e potrebbe, quindi, avere un peso sulla legittimità del terzo mandato consecutivo per il presidente della Provincia di Trento.
Il via libera è stato dato il 23 settembre scorso, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso – sentito il giudice relatore Giovanni Pitruzzella – ha emanato il decreto di ammissione dell’opinione scritta amicus curiae presentata il 23 giugno dall’associazione Più democrazia in Trentino.
La memoria - depositata dall'attuale presidente Alex Marini, già consigliere provinciale del Movimento 5 stelle e dall'ex numero uno dell'associazione Stefano Longano - è stata depositata nell’ambito del giudizio di legittimità costituzionale, promosso dal Governo contro la legge della Provincia di Trento che consente al presidente provinciale di candidarsi per un terzo mandato consecutivo e fissato per la discussione all’udienza pubblica del 5 novembre.
"L’associazione ha esercitato un diritto di partecipazione democratica e ha voluto integrare il quadro giurisprudenziale con gli elementi più rilevanti del contesto politico, istituzionale e sociale locale", commenta Alex Marini. "La memoria è stata predisposta su iniziativa dell’associazione con il supporto scientifico del professore Lorenzo Spadacini e dell’avvocata Rosa Rizzi e vuole essere un contributo 'dal basso' per favorire un dibattito trasparente sul futuro dell’assetto democratico trentino. L'amicus curiae è un istituto recente che non viene ancora pienamente utilizzato. Non c'è ma stato il ricorso a questa possibilità per questioni relative a leggi provinciali o regionali del Trentino Alto Adige. Questa è la prima volta e quindi è una grande soddisfazione".
La memoria amicus curiae si articola in tre passaggi.
"Innanzitutto si afferma che il limite del doppio mandato per i vertici degli esecutivi direttamente eletti rappresenta un principio generale che deve essere considerato vincolante anche per le autonomie speciali poiché tale limite tutela la parità di condizioni nella competizione elettorale, previene concentrazioni di potere e garantisce l’alternanza democratica", dice Marini. "Viene inoltre evidenziato che non ricorrono le circostanze eccezionali che giustificherebbero deroghe per le autonomie speciali. Al contrario, il contesto locale presenta criticità specifiche: forte concentrazione di potere nelle mani del Presidente provinciale, eccessiva subordinazione politica degli enti locali alla Provincia resa possibile dall’architettura del sistema territoriale di finanza integrata disciplinato dalle disposizioni statutarie, predominio dell’esecutivo sul Consiglio, opacità nei finanziamenti al volontariato e al terzo settore da parte del potere esecutivo, assenza di efficaci controlli anticorruzione, indebolimento del pluralismo informativo".
Infine, "l’approvazione della legge sul terzo mandato è avvenuta con procedura d’urgenza non motivata, senza consultazioni o adeguata istruttoria, in contrasto con gli standard di trasparenza e partecipazione democratica sanciti dal diritto nazionale, internazionale e dalle linee guida del Consiglio d’Europa. La memoria invita dunque la Corte a dichiarare l’illegittimità costituzionale della legge provinciale, ritenendola lesiva dei principi fondamentali della Repubblica e pericolosa per l’equilibrio democratico in Trentino".
Dopo ampie polemiche e discussioni, anche interne alla maggioranza stessa con Fratelli d'Italia che ha perso pezzi in Consiglio provinciale, il Trentino ha approvato nel mese di aprile la legge sulla possibilità per il presidente della Provincia di correre per un terzo mandato consecutivo. Una norma che è stata impugnata dal governo il mese successivo.
Se in Campania nel caso di Vincenzo De Luca (Partito Democratico) una legge simile è stata dichiarata incostituzionale, la motivazione trentina riguarda l'autonomia e la competenza in materia elettorale. Una scelta, quella del governo, di impugnare la legge provinciale che aveva acuito le divergenze tra Lega e Fratelli d'Italia con la vice presidenza tolta a Francesca Gerosa e gli interventi degli esponenti meloniani durante il Festival dell'Economia.
La Lega e gli alleati più stretti si mantengono fiduciosi sulla legittimità della norma mentre il Partito Democratico del Trentino in caso di via libera si tiene pronto con un referendum - a quel punto di dubbia utilità. A ogni modo un punto di svolta sulla questione è atteso a novembre.












