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Trento
09 maggio | 13:20

VIDEO. Salvini chiama Morelli già "sindaco" e gli dice: "Per te ci sono anche il sabato". Pintarelli a caccia dei voti di Frisanco che però detta le condizioni

Il ministro leghista aveva chiamato Morelli già "sindaco" - con largo anticipo - e gli aveva addirittura fornito una disponibilità quasi illimitata dicendo: "Sindaco, io sono in ufficio da martedì. Ci sono martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Se vuoi per te anche sabato. Aspetto il nuovo sindaco di Pergine per parlare della vostra comunità". Pintarelli cerca i voti del centro sinistra, ma "senza apparentamento ufficiale non se ne fa nulla" ribatte Frisanco. E i tempi sono strettissimi

PERGINE VALSUGANA. Nervi tesi e situazione estremamente intricata a Pergine Valsugana in vista del ballottaggio di domenica 18 maggio.

 

La situazione è estremamente chiara, ma forse non per tutti. I tempi sono strettissimi e poi ci si tufferà nell'ultima settimana di campagna elettorale che, però, viste le distanze tra gli schieramenti, difficilmente potrà spostare un gran numero di voti. A meno che non arrivi un apparentamento ufficiale, che certamente potrebbe sparigliare le carte. Con ordine.

 

Al primo turno il candidato del centro destra, l'ex assessore Marco Morelli, ha totalizzato il 43,45% delle preferenze, risultando il più votato con oltre otto punti percentuali in più rispetto al candidato del polo civico Carlo Pintarelli, il "delfino" del due volte sindaco uscente Roberto Oss Emer, che si è fermato al 35,18%.

 

Nonostante lo "spottone" del Ministro Salvini pochi giorni prima del voto. Durante la sua "visita" perginese, il segretario della Lega nonché titolare del dicastero dei Trasporti e delle Infrastrutture si era lanciato in un'investitura decisamente "improvvida".

 

Aveva chiamato Morelli già "sindaco" - con largo anticipo - e gli aveva addirittura fornito una disponibilità quasi illimitata dicendo: "Sindaco, io sono in ufficio da martedì. Ci sono martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Se vuoi per te anche sabato. Aspetto il nuovo sindaco di Pergine per parlare della vostra comunità".

La presenza di Salvini non era piaciuta proprio a tutti i candidati - tantissimi - della squadra di Morelli che, anche in una recente intervista, ha ribadito che la vera "anima civica" è quella della coalizione da lui guidata. Certo è che la presenza della Lega (con il simbolo) e il "modus operandi" (non solamente a Pergine) dei volti nazionali del centro destra, che nelle ultime settimane hanno visitato più e più volte il Trentino per sponsorizzare i propri candidati, non è certamente il modo migliore per rappresentare il "civismo moderato".

 

E, a Pergine, sono in tanti (esattamente tutti quelli che non hanno votato Morelli, ma non solo) ad interrogarsi sulle parole di Salvini. Il pensiero è: ma se il sindaco eletto non sarà quello di centro destra, da parte del ministro vi sarà la stessa disponibilità, quasi illimitata, praticamente tutti i giorni della settimana?

 

Quello che è certo è che Morelli parte da un deciso vantaggio, una "chiacchierata" con Alberto Frisanco, il terzo dei candidati sindaco, supportato da Partito Democratico, Campobase e Alleanza Verdi Sinistra, c'è stata ma è ovvio (e lo era anche prima dell'incontro) che non vi potrà essere alcuna intesa. Sarebbe, infatti, una qualcosa proveniente "dall'altro mondo" vedere Fratelli d'Italia, Lega e Pd dalla stessa parte.

 

Ecco, allora, che l'apparentamento con Carlo Pintarelli apparrebbe scontato, ma così non è, perché i dialoghi tra le parti - sino a questo momento - non hanno prodotto alcun effetto concreto. Frisanco, che è il vero "ago della bilancia" della tornata elettorale dopo aver raccolto il 21,37% dei voti al primo turno, non ha certamente chiuso le porte, anzi, ma non è disposto a stipulare alcuna intesa senza il "nero su bianco". E con tutti, nessuno escluso, i puntini sulle "i" messi chiaramente

 

"Diciamo assolutamente sì all'apparentamento, come abbiamo dichiarato sin dal primo momento - spiega -, ma deve essere ufficiale e dopo un accordo programmatico fatto "come si deve" e in nome della costruzione di un progetto politico ad ampio respiro, che guardi al futuro. Se, invece, il pensiero della coalizione che supporta Pintarelli è quello che non serve alcuna ufficialità e che "tanto i vostri voti verranno a noi", allora non ci siamo proprio e ci chiamiamo fuori. Se non ci sarà apparentamento non daremo alcuna indicazione di voto ai nostri elettori. Qui non si tratta di "careghe", si tratta di definire il futuro di Pergine. I tempi sono stretti? Non è certo per colpa nostra che siamo arrivati all'ultimo secondo con la partita ancora completamente aperta".

 

Il termine ultimo per la presentazione dell'apparentamento è fissato per le 12 di sabato 9 maggio. Le parti si ritroveranno già nella giornata di oggi, ma la certezza è che Carlo Pintarelli dovrà fare un passo deciso "verso" Alberto Frisanco, altrimenti non se ne farà nulla.

 

Marco Morelli, ovviamente, spera che non si arrivi al "nero su bianco". In quel caso il candidato del centro destra sarebbe strafavorito per la vittoria, che potrebbe arrivare - paradossalmente - confermando solamente i voti ottenuti al primo turno.

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