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Trento
01 ottobre | 08:44

Caos sanità, scontro tra autonomisti. Casa Autonomia replica al Patt: “Se la prende con chi non governa? Un'autentica barzelletta, se non fosse una tragedia”

Al centro la situazione dell'ospedale di Cles dopo l'uscita di 4 medici dal reparto di Ortopedia, fra cui anche il primario, e il passaggio al privato convenzionato  

Caos sanità, scontro tra autonomisti

TRENTO. “Non fosse per la tragicità della situazione, il comunicato degli autonomisti di destra (Qui l'articolo) si potrebbe leggere come un'autentica barzelletta”. Il direttivo di Casa Autonomia ha deciso di rispondere agli attacchi arrivati nelle scorse ore da parte del Patt .

 

Il tema è quella della sanità in Trentino e del terremoto avvenuto all'ospedale di Cles con le dimissioni venerdì scorso di 4 medici da Ortopedia, fra i quali anche il primario e il loro passaggio ad una struttura privata convenzionata. 

Le Stelle alpine, attraverso una nota, hanno attaccato l'ex collega di partito, alla consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri, che da tempo denuncia la situazione che si è creata all'ospedale di Cles.

 

Il partito di Simone Marchiori a Franco Panizza, “respinge con forza il disfattismo della consigliera provinciale Paola Demagri” e ancora: “Invece di proporre soluzioni, la consigliera strumentalizza le difficoltà fisiologiche del sistema per mero tornaconto elettorale, contribuendo quotidianamente a diffondere un'immagine denigratoria dell'Ospedale di Cles che finisce solo per mortificare il personale che vi opera con dedizione e grande professionalità e spaventare i cittadini”. 

 

Parole queste a cui gli Autonomisti hanno deciso di rispondere. “Un partito che pretende l'onore di governare a Cles e anche in provincia, di fronte a una situazione estremamente drammatica, se la prende con... la minoranza. Con chi non ha  assolutamente compiti di governo” viene riportato in una nota.

 

“Nel suo pieno stile cerchiobottista, stende un comunicato dove dà ragione all'Azienda Sanitaria, ai professionisti e all'universo mondo – spiega il direttivo di Casa Autonomia - senza minimamente prendersela con chi è il vero responsabile di questo sfacelo: l'amministrazione, innanzitutto provinciale e secondariamente anche comunale, della quale ciò che resta di quello che un tempo fu un importante partito fa pienamente parte”.

 

Ora sarebbe bello, conclude la nota “che la politica, l'amministrazione e la maggioranza si impegnassero a risolvere problemi cronici anziché crearne di nuovi. Accusare, convocare per capire, telefonare e riunirsi sono azioni davvero incomprensibili se svolte ora dalla politica di governo, locale e centrale. Andavano fatte prima. Adesso è il tempo di lasciar lavorare i tecnici, nel tentativo di riparare ciò che speriamo è ancora riparabile”.

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