Ospedale di Cles, continua la fuga dei medici, altri 5 professionisti se ne vanno. Demagri: “Situazione grave, così si compromettere la tenuta dell'ospedale”
L'assessore Tonina ha confermato che due dirigenti medici cesseranno il proprio incarico all'ospedale di Cles. Accanto a loro, spiega la consigliera Demagri "altri tre professionisti se ne andranno". A questi si aggiungono le uscite del primario di Ortopedia, Luigi Romano e prima di lui la primaria di Anestesia

TRENTO. La fuga dall'ospedale di Cles è continua. L'assessore provinciale alla Salute ha confermato in aula, durante il question time con una risposta ad una interrogazione presentata dalla consigliera provinciale Paola Demagri, che due chirurghi lasceranno l'Unità Operativa di Chirurgia. Ma non solo perché ci sarebbe anche un'altra notizia allarmante.
“Sono venuta a conoscenza – spiega Demagri – che altri tre professionisti lasceranno anche l'Unità Operativa di Medicina dello stesso nosocomio. Una circostanza che ho immediatamente anticipato in diretta all'assessore Tonina, trovandomi costretta a porre nuovamente e con forza la questione all'interno di una nuova interrogazione, di fronte a un fenomeno di cessazioni di medici presso l'Ospedale di Cles che appare ormai del tutto strutturale”.
Dal canto suo Tonina aveva confermato la cessazione, dal 30 novembre 2026, del dirigente medico a tempo indeterminato dell’Unità operativa di chirurgia dell’ospedale di Cles. E lo stesso ha fatto per la cessazione, dal 2 novembre, di un secondo dirigente medico assunto a tempo determinato ai sensi della cosiddetta “norma Calabria” (Legge 25 giugno 2019, n. 60 e successive modifiche). “Al professionista era stato proposto il passaggio a tempo indeterminato dopo il conseguimento della specializzazione, ma ha scelto di intraprendere un percorso professionale nella medicina generale, restando comunque in Trentino”. Per far fronte alle carenze di personale, ha spiegato l'assessore, l’Azienda sanitaria ha attivato una procedura concorsuale dedicata alle chirurgie degli ospedali di valle, con graduatoria attesa per l’inizio di dicembre.
È bene ricordare che dall'ospedale di Cles ad andarsene nei mesi scorsi è stato anche il primario di Ortopedia, Luigi Romano, e prima di lui la primaria di Anestesia. Sono sette, in tutto, i professionisti, che hanno deciso di lasciare questo ospedale.
“Senza entrare nel merito delle singole scelte personali – spiega Paola Demagri - in questo momento la motivazione specifica di ogni singola cessazione passa in secondo piano. È una dinamica che dovrebbe essere semmai di primario interesse dei vertici aziendali, i quali tuttavia pare non abbiano mai voluto approfondire le reali cause di questa fuga”. Quando l'abbandono di un presidio diventa un fenomeno strutturale, anche la motivazione più nobile o legittima, come una progressione di carriera o un trasferimento di sede, si trasforma inevitabilmente in un problema sistemico per la tenuta dell'ospedale e dei suoi servizi.
“A mio modo di vedere – conclude la consigliera - la situazione è di una gravità inaudita e rischia di compromettere irreparabilmente la tenuta dell'intero presidio”.


















