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| 14 marzo | 08:25

Dall'Alto Adige il "no" ai social per i minori: l'appello dell'assessore Achammer per il divieto fino a 14 anni

"Prima che i giovani entrino in queste reti, devono essere preparati adeguatamente"

di Redazione

BOLZANO. L’assessore provinciale all’Istruzione in lingua tedesca, Philipp Achammer, scende in campo contro l’uso precoce delle piattaforme digitali e chiede ufficialmente al governo italiano un intervento restrittivo.

 

In una lettera indirizzata al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, l'esponente della giunta altoatesina ha espresso il proprio sostegno a un divieto di utilizzo dei social media per i bambini, sottolineando l’urgenza di tutelare le fasce d'età più giovani dai pericoli della rete.

 

"Oggi i social network non proteggono affatto i bambini", ha dichiarato con fermezza Achammer, evidenziando come i minori vengano esposti quotidianamente a contenuti potenzialmente traumatici.

 

"Vengono a contatto con fenomeni come aggressioni, sessismo e odio, dai quali dovrebbero essere protetti durante l'infanzia, specialmente i gruppi più vulnerabili. Non dovremmo privare i bambini della loro spensieratezza", ha ribadito l'assessore nel motivare la necessità di un limite normativo.

 

La preoccupazione nasce anche dall’analisi dei dati sui consumi digitali dei giovanissimi: studi provenienti dalla Germania indicano infatti che già il 50% dei ragazzi tra i 7 e i 12 anni naviga abitualmente all'interno dei social network.

 

Secondo Achammer, questo accesso avviene spesso senza i necessari filtri cognitivi ed educativi.

 

"Prima che i giovani entrino in queste reti, devono essere preparati adeguatamente. Non solo loro, ma anche i genitori", ha spiegato l’assessore, ricordando l'impegno della Direzione Istruzione e Formazione tedesca nel progetto del "patentino per lo smartphone" già attivo nelle scuole medie.

 

Il dibattito si sposta ora sulla definizione dei limiti anagrafici, proprio mentre l'esecutivo nazionale valuta nuove restrizioni.

 

"Il governo italiano sta attualmente pensando a una limitazione dell'uso dei social network. Fino a quale età, ad esempio fino ai 14 anni, è un tema che andrebbe discusso con gli esperti. In ogni caso, sosteniamo una decisione di questo tipo", ha concluso Achammer, confermando la piena disponibilità della Provincia a collaborare su un provvedimento che possa arginare i fenomeni di devianza e insicurezza digitale tra i più piccoli.

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