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Belluno
09 febbraio | 19:07

''Ghiaccio italiano, imprese italiane, operai italiani. Alla faccia dei gufi disfattisti'', San Salvini protegge la pista da bob di Cortina: ''Il mondo guarda con ammirazione'' (VIDEO)

Il ministro a Cortina ha seguito la gara di slittino di ieri e non ha risparmiato frecciate ai ''disfattisti del no''. Smaltita la sbornia da Giochi la speranza è che il Capitano non molli il budello ampezzano ma sostenga la struttura perché non succeda quel che è già successo a Torino e proprio a Cortina meno di vent'anni fa

CORTINA. ''C’era chi diceva che non ce l’avremmo mai fatta, chi gufava. E invece siamo qui, a Cortina, con le Olimpiadi italiane grazie al lavoro, all’energia e alla tenacia del Made in Italy''. Matteo Salvini esulta ad ogni bob che scende dalla pista costata oltre 130milioni di euro di Cortina. Un'opera che mantiene intatti il suo esercito di dubbi su cosa ne sarà dopo questi giorni di sbornia olimpica (e a vedere le gare anzi i dubbi vengono pesantemente rilanciati) ma che per il Capitano rappresenta una sorta di punto di arrivo della sua carriera politica.

 

''Tutti dicevano di non farla e io l'ho fatta e ora funziona pure''. Traspare questo dalle sue parole di giubilo, posizionato a bordo pista in tenuta olimpica perché la regola è sempre ''luogo che vai vestito che cambi'' seguendo un po' il comportamento del camaleonte che così si adatta all'ambiente in cui si trova. ''Ghiaccio italiano, imprese italiane, operai italiani - dice per ribadire il ''no'' all'idea di appoggiarsi su un impianto già esistente magari a poco più di 150 chilometri di distanza da Cortina, come Innsbruck -. Il mondo guarda e gli atleti di bob, skeleton e slittino lo dicono chiaramente: una pista così non l’avevano mai vista, per bellezza, sicurezza e velocità. È la soddisfazione di chi lavora in silenzio, alla faccia dei disfattisti e dei professionisti del no. Mentre altri parlano e bloccano tutto, noi costruiamo. L’Italia che fa, non quella che frena''. 

 

 

E pensare che vent'anni fa c'era un'altra pista da bob che rendeva orgoglioso il Paese: era quella di Cesana a Torino usata per i Giochi del 2006. E' costata 110 milioni di euro ed è durata sei anni ospitando una ventina di eventi nei 5 anni successivi, tra i quali la Coppa del Mondo di bob 2009 e i Mondiali di slittino nel 2011. Poi più nulla, perché passata la sbornia olimpica ci si è ricordati che bob, skeleton, slittino in Italia lo un centinaio di persone. Ma Cortina non verrà abbandonata. Questa pista Monti non finirà come la Monti che già esisteva a Cortina fino al 2008 ed è stata chiusa, perché il movimento contava sempre quel centinaio scarso di atleti in tutto il Paese, e i costi di gestione non valevano la candela. Questa volta c'è Salvini e la storia continuerà. Perché se il Capitano promette 

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