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Trento
22 gennaio | 17:15

I ladini contro le Olimpiadi, Maestri: "Protesta condivisibile ma stupisce che l'assessore sostenga ci sia un mancato coinvolgimento: il compito è anche suo"

Il consigliere provinciale fassano e assessore regionale alla tutela delle minoranze linguistiche a il Dolomiti ha spiegato la protesta dei ladini è una "dimostrazione di unità e senso di appartenenza. A Torino 2006 c'è stato un coinvolgimento delle minoranze". L'intervento di Lucia Maestri (Partito Democratico): "Ha ragione ma cosa si è fatto in proposito per valorizzare i ladini?"

TRENTO. Bandiere ladine ai balconi per evidenziare il dissenso contro il mancato coinvolgimento nelle Olimpiadi. Il cuore della protesta è Cortina d'Ampezzo, una manifestazione che trova l'appoggio dell'assessore regionale. Una presa di posizione nel mirino del Partito Democratico, non tanto per le rivendicazioni quanto per conoscere le azioni intraprese dalle istituzioni per valorizzare le popolazioni e le tradizioni del territorio.

 

La polemica è legata ai lavori per organizzare i Giochi a cinque cerchi ma soprattutto per l'assenza di un reale coinvolgimento del territorio dalla candidatura a oggi, neppure la richiesta di essere presenti con i costumi tradizionali alle varie cerimonie (Qui articolo).

 

"Una dimostrazione di unità e di senso appartenenza che resiste dopo 100 anni dalla divisione forzosa del territorio", le parole a il Dolomiti di Luca Guglielmi, consigliere provinciale di Trento nella lista Fassa e assessore regionale alla tutela e promozione delle minoranze linguistiche cimbra, mòchena e ladina. "Una protesta pacifica e legittima, poi personalmente credo che la bandiera dovrebbe essere esposta sempre e non solo per manifestare un dissenso".

 

Una protesta che trova solidale anche Maestri se la popolazione "avverte, giustamente, un mancato coinvolgimento nell’ambito di manifestazioni e cerimonie olimpiche. E' un punto di vista che può trovare ampie condivisioni, anche fuori dagli ambiti di stretta osservanza linguistica, ma stupisce non poco che a sostenerlo sia quell’assessore che, per espressa competenza statutaria, è chiamato a tutelare appunto le minoranze in ogni sede e circostanza. Davanti a queste affermazioni viene quindi spontaneo chiedersi cosa ha fatto la Giunta regionale, e in special modo l’assessore di merito, per tutelare, promuovere e valorizzare la minoranza ladina nel contesto degli eventi legati alle Olimpiadi invernali 2026, posto che l’organizzazione di manifestazioni e cerimonie collaterali non viene di certo programmata in questi giorni, ma ha radici ben più lontane e profonde nel tempo".

 

Niente tricolore italiano ma quello ladino: circa 500 bandiere distribuite in pochi giorni per iniziativa dell'Union de i Ladis de Anpezo. "E' un tema che è stato sollevato qualche anno fa e, nonostante le rassicurazioni, non c'è stata una collaborazione con il mondo ladino". Un riferimento va all'edizione all'ombra della Mole nel 2006. "Una situazione che sicuramente dispiace", ha evidenziato Guglielmi. "A Torino per esempio le realtà erano state coinvolte e valorizzate dal punto di vista linguistico ma anche sotto il profilo dei toponimi e della cultura più in generale".

 

Per Maestri "l'assessore ha ragione", dice la consigliera provinciale del Pd. "Ma cosa si è fatto in proposito e in tempi non sospetti? Quali azioni ha messo in campo la Giunta regionale per ovviare a questa incresciosa vicenda? Quali specifici atti ha prodotto il competente Assessorato alle tutela delle minoranze linguistiche? L’impressione è che si cavalchi la tigre, secondo logiche populiste a soli fini di consenso".

 

Da qui l'interrogazione di Maestri alla Giunta regionale per sapere "se la stessa è a conoscenza della mancata valorizzazione dell’identità ladina nel contesto delle prossime Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026. In caso di risposta negativa, si chiede ragione dell’aver ignorato i propri compiti di tutela delle minoranze linguistiche del territorio regionale e in caso di risposta affermativa si chiede quali atti amministrativi e politici la stessa ha prodotto per ovviare a questa situazione e comunque per promuovere l’immagine della realtà ladina nel contesto degli eventi olimpici. Quali sono state e sono attualmente le iniziative intraprese, sul versante politico e amministrativo, per valorizzare e tutelare le minoranze linguistiche cimbre, mochene e ladine dall’avvio della corrente legislatura ad oggi, nonché quali investimenti sono stati previsti e impegnati per le stesse".

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