Meno voti, ma più soldi: salgono i contributi ai partiti politici. La Svp porta a casa 455mila euro. Il primato è del Partito Democratico con oltre dieci milioni
I cittadini sono sempre più disposti a finanziare i partiti con la propria dichiarazione dei redditi

BOLZANO. In un’epoca segnata da una disaffezione civica che svuota le urne e trascina l’affluenza ai minimi storici, la politica italiana scopre una controtendenza inaspettata: i cittadini sono sempre più disposti a finanziare i partiti con la propria dichiarazione dei redditi. I dati relativi all’anno di imposta 2024, contenuti nelle dichiarazioni 2025, rivelano che la quota di contribuenti che destina il 2 per mille alle organizzazioni politiche è salita al 5,2%, contro il 4,8% dello scorso anno. In questo scenario di crescita generale, che ha portato nelle casse della politica oltre 32 milioni di euro, la Südtiroler Volkspartei si distingue per un’efficienza economica che fa invidia ai grandi apparati romani.
Con un bottino di 455mila euro, la SVP riesce a brillare nel panorama nazionale grazie a una base di sostenitori estremamente generosa. I suoi 24.100 sottoscrittori hanno infatti versato una media di circa 19 euro a testa, una cifra che permette al partito di Bolzano di superare formazioni di respiro nazionale come Noi Moderati e di tallonare realtà ben più strutturate.
Nonostante Bolzano resti una realtà geograficamente circoscritta, la capacità della "Stella Alpina" di mobilitare le risorse dei propri elettori dimostra una tenuta del legame fiduciario che altrove sembra sbiadire.
Al vertice della classifica generale si conferma il Partito Democratico, che incassa dieci milioni e mezzo di euro segnando una crescita di 300mila euro rispetto all'anno precedente. Segue a distanza Fratelli d'Italia, che si attesta su sei milioni e seicento mila euro, mentre sul terzo gradino del podio sale il Movimento 5 Stelle. I pentastellati continuano la loro progressione finanziaria, passando dai 2,7 milioni della scorsa rilevazione a oltre 3 milioni di euro attuali, conquistando il 12,3% delle scelte totali.
Nella fascia intermedia, la competizione si gioca tra il milione e i due milioni di euro. Europa Verde e Azione guidano questo gruppo sfiorando entrambi il milione e mezzo di euro, tallonati da Sinistra Italiana che supera di poco il milione. Anche +Europa registra una performance positiva, superando la soglia del milione di euro e confermando un trend di crescita. Al contrario, la Lega per Salvini Premier mostra i segni di una leggera flessione: il Carroccio scende dal milione e 156mila euro dello scorso anno al milione e 142mila attuale, perdendo circa tremila contribuenti nel passaggio.
Più in difficoltà appare Forza Italia, che non riesce a mantenere le posizioni precedenti e scivola sotto la quota degli 800mila euro. Nelle retrovie, mentre la SVP mantiene la sua solida posizione, altre sigle come Italia Viva confermano sostanzialmente il milione e cento mila euro già raccolto in passato. Chiudono la classifica formazioni minori come Centro Democratico, Partito Socialista e Radicali Italiani, che pur superando Noi Moderati, restano distanti dalle cifre raccolte dalla Volkspartei, a dimostrazione di come il radicamento territoriale, in termini di portafoglio, paghi ancora più della visibilità mediatica nazionale.












