Divario tra ricchi e poveri e stipendi al palo: in Alto Adige cresce la sfiducia dei lavoratori
Per i dipendenti altoatesini il problema non sono più le tasse ma le buste paga troppo leggere

BOLZANO. Il divario economico continua a farsi sentire con forza nella vita quotidiana dei lavoratori altoatesini, trascinato soprattutto da stipendi considerati inadeguati e da politiche economiche poco efficaci. A scattare la fotografia sulla giustizia distributiva in provincia è l'ultimo Barometro dell'Istituto Promozione Lavoratori (IPL), secondo cui quasi otto dipendenti su dieci percepiscono come grande o molto grande la distanza tra chi dispone di ingenti risorse e chi fatica ad arrivare a fine mese. Un dato che conferma un'inquietudine diffusa, sebbene il confronto con i rilevamenti degli anni passati mostri una forbice percepita in leggerissimo ridimensionamento.
A finire sul banco degli imputati non è tanto la mancanza di forza di volontà dei singoli, quanto la struttura del mercato del lavoro. Il trentuno per cento degli intervistati indica infatti nella debolezza delle politiche salariali la causa primaria delle disuguaglianze in Alto Adige. Un fattore in costante risalita nelle preoccupazioni dei cittadini e su cui, come ricorda il direttore dell'IPL Stefan Perini, si potrebbe intervenire con decisioni incisive anche a livello locale. Subito dopo si piazzano le scelte di politica economica nazionale e provinciale, citate dal ventisette per cento del campione. Solamente una persona su cinque ritiene che le differenze di censo dipendano dal fatto che c'è chi lavora più duramente di altri, mentre perde progressivamente peso la leva fiscale, giudicata decisiva da appena il sei per cento degli intervistati a fronte del ventinove per cento registrato un decennio fa.
Ma cosa serve davvero in Alto Adige per farsi strada e migliorare la propria condizione sociale? Per la gran parte dei lavoratori l'impegno personale e la dedizione restano il tassello fondamentale, ma da soli non bastano a garantire il salto di qualità. Accanto a una solida formazione scolastica e professionale, gli altoatesini indicano come fattore determinante la rete di relazioni sociali: conoscere le persone giuste viene infatti considerato un ingrediente quasi al pari del merito per farsi strada sul lavoro, precedendo l'estrazione familiare o la semplice fortuna.














