"Non serve un timer, prima di allenarsi come centometristi per spostare l’auto basta fare una breve passeggiata", il sindaco all'insegnante sui parcheggi
Il sindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser, replica alla lettera dell'insegnante sul problema dei parcheggi: "Partiamo però dall’ultimatum di 48 ore: il Comune non funziona con il disco orario. Ascolta le segnalazioni e risponde, ma non occorre minacciare il ricorso alla stampa per ottenere attenzione"

MEZZOCORONA. "Non occorre minacciare il ricorso alla stampa per ottenere attenzione. Il confronto non ha bisogno di un conto alla rovescia". Il sindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser, replica al professore della scuola primaria "Alcide De Gasperi". "La stazione Trento-Malè non l'unica possibilità di sosta libera. Non serve un timer e prima di dichiarare deragliata la locomotiva, è giusto verificare dove siano davvero i binari".
Tutto parte dalla lettera di Francesco Chiaravalloti, un "insegnante pendolare", come lui stesso si definisce, che ha raccontato come, da un mese a questa parte, non riesca a trovare il bandolo della matassa: "Siamo la locomotiva del sapere, ma i maestri corrono ogni due ore a spostare la macchina". Così un professore della primaria "Alcide De Gasperi" nella lettera pubblicata da il Dolomiti. "Trovo profondamente ingiusto che la dignità professionale di chi si sposta ogni giorno da fuori paese per servire il territorio venga ignorata da una burocrazia che non risponde, quasi fossimo entità trasparenti per il municipio" (Qui articolo).
Il primo cittadino risponde così alle criticità sollevate dal professore. "Restiamo nella metafora ferroviaria: prima di annunciare che la 'locomotiva del sapere' viaggia sui binari del ridicolo, sarebbe opportuno dare un’occhiata anche alle alternative disponibili. Partiamo dall’ultimatum di 48 ore: il Comune non funziona con il disco orario. Ascolta le segnalazioni e risponde, ma non occorre minacciare il ricorso alla stampa per ottenere attenzione. Il confronto non ha bisogno di un conto alla rovescia".
Si passa poi ai parcheggi. "Quella della stazione Trento–Malé non è l’unica possibilità di sosta libera. Ci sono anche il parcheggio di via alla Grotta, a circa cento metri dalla scuola, e altri posti senza disco orario in via Baron Cristani e in via San Giovanni Bosco, nel raggio di poche centinaia di metri. Prima di allenarsi come centometristi per spostare l’auto durante le lezioni, basta dunque fare una breve passeggiata prima di iniziarle".
Nel parcheggio della Banca per il Trentino Alto Adige, "le ore consentite sono inoltre quattro, non due", ribatte Hauser. "Il timer del racconto dispone quindi del doppio del tempo indicato. Quel parcheggio è gestito autonomamente dal Comune sulla base di un accordo scritto con la banca: nessun abuso di cortesia, nessun favore da chiedere allo sportello. Naturalmente, quattro ore non coprono qualsiasi giornata lavorativa. Per questo chi si ferma più a lungo può scegliere i parcheggi liberi. Non servono 'superpoteri amministrativi': serve organizzare la sosta in funzione del proprio orario".
Anche la precedente scuola, evidenzia il sindaco, non disponeva di parcheggi ufficialmente riservati agli insegnanti. "La nuova struttura, quindi, non ha fatto sparire posti dedicati che prima esistevano", evidenzia Hauser. "Ricordo inoltre che i vincoli applicabili all’intervento di demolizione e ricostruzione, finanziato con risorse Pnrr, non consentivano la realizzazione di parcheggi a servizio della scuola. A circa cinquanta metri dall’istituto c’è poi la fermata di Mezzocorona Borgata della ferrovia Trento–Malé–Mezzana. Volendo restare in tema di locomotive, ce n’è anche una vera: un’alternativa da valutare in base alla provenienza e agli orari di servizio".
Il problema è stato sollevato da tempo tanto all'amministrazione comunale quanto alla dirigenza scolastica.
"Quanto al presunto calcolo elettorale, qui l’ironia lascia spazio a una precisazione seria: respingo l’insinuazione che il Comune trascuri chi non vota a Mezzocorona o consideri gli insegnanti dei 'bancomat stagionali'. Sono affermazioni prive di fondamento e offensive", commenta Hauser. "Le regole della sosta non chiedono la tessera elettorale e le decisioni dell’Amministrazione non si prendono contando i voti dei docenti o dei genitori. La dignità professionale degli insegnanti non è in discussione. Neppure quella degli altri lavoratori, che organizzano i propri spostamenti e percorrono qualche minuto a piedi per raggiungere il posto di lavoro. Non vedo perché questo debba mettere in pericolo la didattica o gettare un’ombra su una scuola costruita per gli alunni".
Dopo un'ulteriore precisazione, il primo cittadino è disponibile a un incontro "con la dirigenza scolastica e con i rappresentanti del personale, su basi ragionevoli e con le informazioni complete sul tavolo. Tuttavia sono necessarie queste precisazioni perché prima di dichiarare deragliata la locomotiva, è giusto verificare dove siano davvero i binari", conclude Hauser.













