"Vasi rovesciati ed escrementi sulle tombe: al cimitero c'è il problema conigli ma il comune se ne lava le mani e gioca allo scarica barile con la Provincia". Demarchi attacca la Giunta
Una questione, quella della presenza dei piccoli mammiferi erbivori nella struttura di via Rosmini, della quale si dibatte, ormai da quasi quindici anni. L'ex consigliere comunale e candidato sindaco di Trento, oggi consigliere provinciale, Claudio Cia ne aveva fatto una gran "battaglia". La questione era diventata anche argomento di un libro, "Trento città del Coniglio" e di un cortometraggio "Conigli al cimitero", presentato qualche anno fa al Trento Film Festival.

TRENTO. A lanciare l'allarme è in consigliere comunale del Patt Andrea Demarchi: al cimitero di Trento ci sono - o, per meglio dire, sono tornati - i conigli. Che rovesciano i vasi di fiori posti sulle tombe e imbrattano le lapidi con escrementi.
Una questione, quella della presenza dei piccoli mammiferi erbivori nella struttura di via Rosmini, della quale si dibatte, ormai da quasi quindici anni. L'ex consigliere comunale e candidato sindaco di Trento, oggi consigliere provinciale, Claudio Cia ne aveva fatto una gran "battaglia", sia prima che durante la campagna elettorale del 2015, che si concluse poi con la vittoria di Alessandro Andreatta.
Qualche anno fa, era il 2023, era stata segnalata nuovamente la presenza di conigli all'interno del cimitero (provenienti dalle "roste" dell'Adige, dove esistono vere e proprie colonie), con gli animali che escono allo scoperto soprattutto nelle ore serali.
La questione era diventata anche argomento di un libro, "Trento città del Coniglio" (Qui articolo) e di un cortometraggio "Conigli al cimitero", presentato qualche anno fa al Trento Film Festival.
Demarchi ha interrogato la giunta e la risposta dell'assessora Frizzera non è piaciuta per nulla né al consigliere autonomista né ad altri esponenti dell'opposizione, tanto che lo stesso ex candidato sindaco nella sua nota ufficiale afferma che "il comune se ne lava le mani", aggiungendo che "servono risposte, non scaricabarile".
"Dopo le segnalazioni di diversi cittadini - scrive il consigliere del Patt -, attraverso una domanda di attualità ho portato in Consiglio Comunale il caso della presenza di conigli all'interno del cimitero comunale di Trento, purtroppo si verificano episodi sempre più frequenti di fiori rasi al suolo, escrementi sulle tombe e situazioni di scarso decoro in un luogo dedicato al ricordo dei nostri cari defunti. Ho dunque chiesto come intendesse risolvere tale fenomeno l'amministrazione comunale".
Ecco, allora, che Demarchi ha interrogato la Giunta: la risposta non è stata quella auspicata.
"A tale domanda ha risposto l'assessora competente (Gianna Frizzera, ndr) - prosegue Demarchi -, spiegando che la presenza dei conigli nel cimitero non rappresenta una novità. L'area, ha sottolineato, è costantemente monitorata e nel tempo sono arrivate segnalazioni da parte dei cittadini. L'assessora ha poi proseguito dichiarando che il comune non avrebbe la competenza diretta per intervenire sul fenomeno e che si stia limitando a monitorare la situazione. Tale risposta, oltre ad aver lasciato allibito me ed altri consiglieri ha fortemente deluso i cittadini ormai stanchi di tale fenomeno. Come è possibile che il comune non possa gestire tale fenomeno? Nessuno parla di cacciare e uccidere, ma di catturare e gestire in maniera rispettosa tali animali, facendo sì che il fenomeno non si ripresenti o quanto meno sia fortemente circoscritto. Se l'amministrazione non è in grado di gestire un problema come quello dei conigli all'interno del cimitero cittadino, diventa difficile immaginare come possa affrontare temi ben più complessi come quello della sicurezza".
Secondo l'esponente autonomista si tratta dell'ennesimo episodio in cui l'amministrazione comunale del capoluogo gioca allo "scarica barile" con Piazza Dante.
"Assistiamo dunque per l'ennesima volta - conclude l'ex candidato sindaco del Patt - al famoso "scarica barile" verso la Provincia Autonoma di Trento, anche per quanto riguarda temi di minor rilevanza e che il comune, se volesse, saprebbe gestire. E' ora che la giunta comunale si assuma le proprie responsabilità, senza rimandare ad altri livelli istituzionali, deve rimboccarsi le maniche e cercare soluzioni concrete. Le persone chiedono risposte e la fiducia nella politica passa anche dalla capacità di affrontare problemi apparentemente piccoli ma che incidono sulla vita quotidiana e sul rispetto dei luoghi della comunità".












