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Claudio Cia risponde a Roberto De Laurentis: "Dà lezioni al centrodestra ma nel 2013 ha sostenuto Ugo Rossi"

"Di sicuro non è lui che mi deve dare il patentino per essere di destra, proprio lui che nel 2013 ha chiesto di votare per Ugo Rossi. E comunque non ho mai detto di essere di destra, semmai sono di centrodestra”. Il consigliere di Agire interviene dopo l'intervista all'ex presidente degli Artigiani a il Dolomiti

Di Donatello Baldo - 23 maggio 2017 - 06:12

TRENTO. Quando ha letto l'intervista a Roberto De Laurentis, il consigliere Claudio Cia sarà certamente sobbalzato sulla sedia: “Lui non è di destra – aveva detto l'ex presidente dell'Associazione Artigiani – e il centrodestra non ha un leader che sappia portarlo al governo in alternativa al centrosinistra”.

 

Di sicuro non è lui che mi deve dare il patentino per essere di destra, proprio lui che nel 2013 ha chiesto di votare per Ugo Rossi. E comunque non ho mai detto di essere di destra, semmai sono di centrodestra”, risponde piccato Cia. “La delicatezza con la quale l'ex presidente dell'Associazione Artigiani sta cercando di ritagliarsi un posto nientemeno che come figura aggregante ed unificatrice del centrodestra provinciale – scrive il consigliere in una nota - ricorda tanto quella di quei ragazzoni che nelle piscine comunali si tuffano a bomba in mezzo alla vasca, sollevando fastidiosi schizzi verso gli altri bagnanti”.

 

E allega una vignetta che ritrae De Laurentis che si lancia da un trampolino con poco 'stile'.


Consigliere, cosa risponde a De Laurentis che l'ha tirata in causa nell'intervista di sabato scorso?

Cosa posso dire, ha iniziato a sparare nel mucchio senza nemmeno essere provocato. Diciamo che è partito con il piede sbagliato, non può accusare il centrodestra di non aver fatto nulla fino ad ora e pretendere che lo si stia anche a sentire.

 

Forse crede di essere lui il leader naturale.

A prescindere dal fatto che cinque anni fa ha fatto campagna elettorale per il centrosinistra, non può nemmeno dire di essere 'la particella di Dio' da cui tutto origina, non si può partire così, non so proprio cosa abbia in mente.

 

Forse cerca di spronarvi.

Come se fossimo con le mani in mano. Tra noi di Agire, Forza Italia e Lega Nord c'è un percorso ormai consolidato e insieme cerchiamo di trovare un elemento comune che sappia guidare quella che è già un'abbozzo di coalizione, a cui si arriva dopo un percorso condiviso. Non ci serve quello famoso, ma quello che meglio riesce a interpretare la nostra azione.

 

Anche De Laurentis dice che non servono quelli famosi.

Il problema è che lui dice questo nello stesso momento in cui si candida come leader. E siccome nessuno ha mai testato la sua capacità di leadership politica, rimane solo una persona famosa anche Delaurentis.

 

Ha guidato l'Associazione degli Artigiani.

Ma non confondiamo le cose, un conto è mettersi a capo di un'associazione di imprenditori, un altro è guidare una Provincia, fare politica, saper tenere unita una coalizione. Dopo questa uscita poi...

 

Ha peggiorato la situazione, immagino. 

Io credo che a lui manchi la capacità di confrontarsi tra pari, e la capacità di dialogo. Se inizia così sì, inizia male, forse nemmeno parte e di sicuro non arriva da nessuna parte. E non credo sia un errore, credo sia proprio così. Lui si è imposto, non si è proposto: questo crea repulsione, crea resistenza, come è giusto che sia.

 

Ma consigliere, De Laurentis ce l'ha con lei?

Forse perché ho fatto qualche interrogazione su Sanifonds, su quanti soldi prende il suo presidente, ovvero proprio De Laurentis. Interrogazioni a cui nessuno ha mai risposto perché si tratta di una società privata e a me come consigliere non sono tenuti a dare informazioni.

 

Dice che per questo si è arrabbiato?

Credo di sì, e questo vorrebbe diventare presidente della Provincia e prendersela quando qualcuno chiede di conoscere quello che succede? Non ha nemmeno il carattere di confrontarsi allora. Ugo Rossi lo massacriamo di domande tutti i giorni, solleviamo dubbi, ma questo è il nostro lavoro, e Rossi non mi ha mai mancato di rispetto.

 

De Laurentis dice che il centrodestra non ha ambizione di governo.

Ha detto la stessa cosa nel 2013 e poi ha votato e fatto votare a sinistra. Io credo sia diventato il suo mantra, dice sempre la stessa cosa...

 

Ma è vero o no?

Noi di Agire, con la Lega e Forza Italia, stiamo facendo il massimo per allargare quella che potrebbe essere una futura coalizione, ma non a costo di snaturarci, questo no.

 

A chi state guardando all'interno della destra trentina?

Guardiamo al movimento di Kaswalder, non lo nego. Ma soprattutto guardiamo alla base, ai cittadini, a quelli che in questi anni abbiamo incontrato sui temi che con costanza siamo andati a discutere sul territorio.

 

Quindi l'obiettivo di porvi come alternativa al centrosinistra, e vincere le elezioni, c'è?

Ma non facendo mucchio soltanto con l'obiettivo di avere i numeri per vincere le elezioni, perché l'obiettivo è il governo e per governare serve una coalizione unita. Altrimenti faremmo come fa il centrosinistra che governa male proprio perché è diviso al proprio interno.

 

Per tornare al leader?

Serve una persona valida, possibilmente non il solito volto da campagna elettorale. E magari non uno con la Porsche in garage ma uno con la Panda che sa cosa significhi arrivare alla fine del mese.

 

Mi sembra di ricordare che De Laurentis abbia una Porsche, ma immagino che il riferimento sia del tutto casuale. Senta Cia, lei potrebbe essere il leader della coalizione di centrodestra?

Io non ho ambizioni, ci sono tante altre persone che potrebbero ricoprire questo ruolo. Io ho fatto il candidato del centrodestra alle elezioni comunali e sono contento di aver saputo unire, perché ho saputo pormi con umiltà. Se dovessi occuparmi di un ruolo di governo mi piacerebbe quello della sanità, delle politiche sociali,. Ma sto bene anche nel mio ruolo di consigliere, accanto alla gente.

 

A destra c'è anche Rodolfo Borga, ma non mi sembra che sia della partita, non sembra interessato a costruire una coalizione voi .

Noi non abbiamo mai escluso nessuno, e personalmente io stimo Borga come grande lavoratore, bravo oratore, onesto intellettualmente. Ma non sono stato io a dire 'Dove c'è Borga io non ci sono', mentre c'è invece chi ha detto 'Dove c'è Cia io non ci sono'.

 

Quindi Rodolfo Borga e Civica trentina sono fuori dalla futura coalizione di centrodestra?

Nessuno sta mettendo paletti, ma se Borga sarà della partita l'importante è poi lavorare assieme, e rimanere uniti, senza fare come tutte le volte e dividersi il giorno dopo. Gli elettori devono stare con noi sia che si vinca e sia che si perda.
 

Di sicuro, allora, c'è solo De Laurentis che mi sembra di capire si sia automaticamente autoescluso.

Si è fatto male da solo, ha sbagliato l'approccio. Ha spiegato per l'ennesima volta che l'umiltà non sa proprio cosa sia. E questo non aiuta, ha sparato contro tutti, non capisco dove voglia andare facendo così. Ma mi trattengo e non dico nient'altro...

 

Dica consigliere.

Dico solo questo, che se per emergere devi calpestare gli altri, dimostri che non vali un tubo.  

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