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Contributi per gli affitti, Fugatti “La Provincia discrimina i trentini. Proponiamo 10 anni di residenza per chiedere aiuti”

Con riferimento agli importi finanziati, per le domande presentate nel 2014 l'importo complessivo elargito dalla Provincia è stato di  6 milioni 552 mila euro mentre per il 2015 sono 6 milioni 514 mila euro.

Di G.Fin - 13 marzo 2017 - 15:16

 

TRENTO. “Presenteremo nuovamente in Provincia la proposta di 10 anni di residenza per poter chiedere contributi. Oggi riteniamo che oltre la metà di quelli elargiti per gli affitti vadano a cittadini stranieri a discapito dei trentini”. La denuncia arriva dal consigliere provinciale e segretario della Lega Nord, Maurizio Fugatti che in passato aveva presentato sul tema un'interrogazione senza però ottenere una risposta “completa”.

 

La spesa complessiva della Provincia, riferita ai contributi per affitti a canone agevolato, è annualmente di circa 6.5 milioni di euro. Di questi, secondo la Lega Nord, “dai 3,5 ai 4 milioni vanno a non trentini”.

 

“Nell'interrogazione – ha spiegato Fugatti – avevamo richiesto alla Provincia di avere i numeri di quante sono le domande presentate per i contributi per l'affitto ma oltre alla suddivisione tra 'comunitari' e 'extracomunitari', anche capire quanti italiani c'erano all'interno della graduatoria per i comunitari. Non ci è stato fornito alcun dato. Allora abbiamo provveduto da soli a verificare la situazione in alcune comunità”.

 

I dati forniti dalla Provincia riguardano le contribuzioni del 2014 e 2015. Con riferimento agli importi finanziati, per le domande presentate nel 2014 l'importo è stato pari a 6 milioni 552 mila euro mentre per il 2015 sono 6 milioni 514 mila euro.

 

Considerando le domande presentate, secondo il prospetto della Provincia, per quanto riguarda il primo anno preso in considerazione (2014), su un totale di 3.683 domande accolte, 1.264 sono di cittadini extracomunitari mentre 2.419 di cittadini comunitari. Per quanto riguarda il 2015, invece, su 3.419 domande accolte, 1.100 riguardano extracomunitari e i restanti a comunitari.

 

“Questi dati – spiega Fugatti – non ci mostrano però quanti italiani ci sono all'interno della graduatoria dei comunitari. Per questo siamo andati a verificare la situazione direttamente in alcune Comunità di valle. Qui abbiamo visto che all'interno delle graduatorie per comunitari, i non trentini sono ben oltre il 50%”.

 

La Lega Nord ha preso d'esempio alcune graduatorie per comunitari tenute dalle Comunità della Val di Non e dell'Alto Garda e Ledro. “Da un'analisi dei nomi – spiegano i leghisti – anche nella graduatoria dei comunitari c'è una maggioranza di non trentini”.

 

“Siamo davanti ad una discriminazione dei trentini – ha concluso Fugatti – e per risolvere questo problema la Provincia potrebbe modificare il requisito degli anni di residenza previsto dalla normativa per richiedere l’aiuto, portandolo da tre a dieci come già avviene in altre regioni, ad esempio, per quanto riguarda l’assegnazione delle case popolari”.

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