Corruzione elettorale. Baratter, reato estinto: "Mi sento in dovere di proseguire il mio impegno con ancora maggiore dedizione". Fraccaro: "Si dimetta"
Il giudice Borrelli ha pronunciato sentenza definitiva di proscioglimento dopo il periodo di messa alla prova. Per il deputato cinque stelle non cambia nulla sul piano politico: "La natura corruttiva del patto elettorale con gli Schützen resta"

TRENTO. "Oggi il Tribunale di Trento ha pronunciato sentenza definitiva di proscioglimento rispetto al procedimento penale che mi vedeva coinvolto". Si apre così il post su Facebook di Lorenzo Baratter. Oggi, infatti, il giudice Enrico Borrelli ha dichiarato estinto il reato di corruzione elettorale di cui era accusato il consigliere provinciale del Patt. Corruzione elettorale balzata agli onori della cronaca nazionale (anche con una pungente puntata delle Iene) dopo che lo stesso Baratter, assieme agli altri due imputati, Giuseppe Corona e Paolo Dalprà, avevano stipulato un patto, con tanto di firme, prima delle elezioni provinciali del 2013 con gli Schützen trentini, che prevedeva un versamento di 500 euro al mese ai Cappelli piumati in caso di elezione.
Per Corona e il comandante degli Schützen Paolo Dalprà, erano arrivate le condanne in primo grado. Baratter, invece, aveva chiesto la messa alla prova che prevedeva un periodo di volontariato presso l'Anffas di Trento. Periodo che è stato ritenuto congruo, dal giudice, ad estinguere il reato. "Al termine di questo percorso, che si conclude con l'estinzione del reato - scrive ancora Baratter su Facebook - mi sento in dovere di ringraziare la moltitudine di persone che ha sempre creduto nella mia buona fede ed è stata vicina a me e alla mia famiglia anche nei momenti più difficili, incitandomi a non mollare mai. Nello stesso tempo mi ha profondamente addolorato e rammaricato il grande disagio che questa vicenda ha creato, motivo per il quale mi sento umilmente in dovere di proseguire il mio impegno con ancora maggiore dedizione, determinazione, passione e spirito di servizio".
"Un ringraziamento speciale - conclude il consigliere - lo voglio infine rivolgere agli Amici di Anffas Trentino e, in particolare, ai ragazzi e a tutto il personale di Nuova Casa Serena, dove ho avuto la possibilità di trovare grande accoglienza, umanità e professionalità e dove ho avuto l'opportunità di conoscere da vicino una realtà di eccellenza che merita tutta la nostra attenzione e tutto il nostro sostegno".
"La decisione del Tribunale sulla messa in prova del consigliere Baratter riguarda il dato giudiziario della vicenda - commenta il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro - ma sul piano politico la questione resta ancora irrisolta. Il patto elettorale sottoscritto con gli Schützen è stato ritenuto dal giudice di natura corruttiva, noi riteniamo che l’attività di volontariato svolta durante la messa in prova rappresenti più che altro un escamotage giudiziario e non sia sufficiente a risarcire le istituzioni e i cittadini del danno arrecato con quell’accordo vergognoso".
"La sentenza che il 20 febbraio scorso ha condannato Corona e Dalprà - conclude Fraccaro - firmatari assieme a Baratter dell’accordo, ha sancito che i voti raccolti dalla maggioranza alle elezioni provinciali del 2013 sono stati inquinati dalla corruzione elettorale. Finché Baratter continuerà a occupare la poltrona di consigliere, il vulnus politico e istituzionale resterà irrisolto. Le sue dimissioni rappresentano un atto dovuto. Il Presidente Rossi e i partiti di maggioranza si rendano conto della gravità di questa situazione e la smettano di fare orecchie da mercante, altrimenti saranno corresponsabili di una vicenda gravemente dannosa per il nostro territorio e per l’onorabilità della nostra autonomia".












