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Dopo Mauro Ottobre ora ci pensa Casa Pound ad attaccare il consigliere di Arco Tommaso Ulivieri. Su uno striscione: "Giochi con il sangue dei popoli"

Le parole del deputato trentino e le azioni del gruppo di estrema destra sono seguite alla presentazione di una mozione che chiede al Comune di instaurare rapporti di amicizia con le popolazioni di Rojava si sono liberate da ISIS-Daesh

Pubblicato il - 27 maggio 2017 - 17:13

ARCO. Questa volta Casa Pound se la prende con il consigliere comunale di Arco Tommaso Ulivieri: “Giochi con il sangue dei popoli dimenticando il tuo. Ulivieri dimettiti ed emigra”. Ha scritto così su uno striscione affisso nel parcheggio vicino all'ex ospedale di Riva del Garda. Un gesto che è seguito all'intervento del deputato Mauro Ottobre dei giorni scorsi: “Ulivieri chiede al Comune di dare solidarietà ai terroristi”.

 

Un gran polverone sollevato per la mozione presentata ad Arco dall'esponente della maggioranza che chiede di attuare azioni di amicizia e gemellaggio con una realtà geopolitica particolare come quella della Mesopotamia. Mozione che è passata ormai in molti consigli comunali di moltissime città. Ultima in ordine di tempo quella di Rovereto, dove in modo bipartisan due consigliere, hanno presentato la stessa proposta che è stata votata sia da destra che da sinistra, dalla maggioranza e dalla minoranza.

 

“Nella regione della Rojava (nord della Siria) è sorta una luminosa speranza conosciuta soprattutto dopo la coraggiosa resistenza della città di Kobane che ha visto il popolo curdo resistere all’assedio dell’ISIS-Daesh”, scrive nella mozione Tommaso Ulivieri, ricordando anche l'impegno di questo popolo nella guerra al terrorismo islamico.

 

“Da quattro anni – prosegue - le popolazioni della Rojava si sono liberate da ISIS-Daesh proclamando l'autogoverno e vivendo in (relativa) pace. Ma, soprattutto, hanno creato un esperimento sociale che coinvolge due milioni di abitanti che prevede, fra l'altro la parità di genere con uno sdoppiamento di tutte le cariche pubbliche (vi sono sempre ad esempio due co-sindaci nelle comunità, uno donna e l'altro uomo), mentre le combattenti delle unità di difesa sono per il 40% donne”.

 

Ma nella mozione sono elencate anche altre 'buone pratiche' di questi che Ottobre e Casa Pound descrivono come terroristi: “Uguali diritti per tutte le etnie (Armeni, Aramei, Turcomanni, Arabi, Curdi, Yazidi, Caldei, Ceceni ...) che abitano i cantoni autonomi, libertà di culto per tutte le confessioni (quindi fianco a fianco convivono musulmani, cristiani, yazidi, ecc.), sostenibilità ecologica, democrazia diretta e partecipata e municipalismo libertario”.

 

La mozione, che prossimamente verrà discussa dal Consiglio comunale, chiede alla Giunta di impegnarsi a proclamare un patto di amicizia con il Sistema Federale Democratico della Siria del Nord, a sostenere iniziative internazionali per l'attivazione di un corridoio umanitario, a sostenere ogni sforzo internazionale per il raggiungimento della pace tra il Governo turco e il Pkk, a chiedere la liberazione di Abdullah Öcalan”.

 

Queste ultime richieste hanno fatto imbestialire Ottobre che ha sottolineato che il Pkk di Öcalan è fuorilegge, considerato terrorista. “Da anni la comunità internazionale si sta interrogando su questa definizione, che spesso è basata su opportunismi geopolitici”, in questo caso per la tenuta delle relazioni con la Turchia. “Quello che balza agli occhi – commenta Ulivieri – è l'inedita cordata tra il deputato Ottobre e il neofascismo di Casa Pound”.

 

“Questa – afferma il consigliere di maggiornaza – è una mozione di pace, che chiede la risoluzione dei conflitti, che sostiene un popolo che ha saputo sfidare l'Isis, che riconosce ad Arco la sua vocazione di Città di pace e di accoglienza. Chi voleva farsi pubblicità per tornare a farsi notare, come Ottobre che in cerca ogni occasione per finire sui giornali, ha strumentalizzato la cosa”.

 

“Ma strumentalizzare questioni come queste – sostiene Ulivieri – riesce anche a sollevare il coperchio del neofascismo che nel Basso Sarca è fin troppo presente, permettendo a Casa Pound di esprimere parole come quelle contenute sullo striscione”. Parole che hanno portato ad una reazione di solidarietà da parte di molte persone, organizzazioni, partiti e dalla stessa maggioranza consiliare.

 

"Sono ancora più determinato a presentare questa mozione – spiega Ulivieri – e se prima si era valutato all'interno della maggioranza di omettere dalla mozione i riferimenti al processo di pace tra Turchia e Pkk, ora la maggioranza farà quadrato proprio per ribadire la distanza siderale che c'è tra noi e l'accoppiata Ottobre-Casa Pound”.  

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