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I 5 Stelle: "Moratoria per vietare l'ingresso di nuovi migranti in Trentino". Luca Zeni: "Grillini e leghisti sempre più simili. La proposta è solo propaganda"

Il consigliere provinciale Filippo Degasperi chiede anche l’espulsione di tutti i migranti arrestati per violenza, spaccio di stupefacenti o reiterati danni alle persone e al patrimonio pubblico. Ma l'assessore: "Il consigliere sa benissimo che la Giunta non ha competenze in materia"

Pubblicato il - 27 giugno 2017 - 06:58

TRENTO. "Una moratoria che blocchi nuovi arrivi di migranti nel territorio della Provincia Autonoma di Trento". A chiederlo alla Giunta provinciale con tanto di mozione non è la Lega Nord, è Filippo Degasperi dei 5 Stelle. "A dimostrazione dell'ormai chiaro avvicinamento del Movimento di Beppe Grillo al partito di Matteo Salvini", osserva Luca Zeni.

 

L'assessore è infatti chiamato in causa da Degasperi che nella prefazione della sua mozione afferma che per quanto riguarda la situazione di insicurezza e illegalità che si è creata in piazza Dante, "trasformate in terra di conquista tra gruppi rivali di facinorosi migranti, la maggiore responsabilità va all'amministrazione comunale di Trento e all'assessore provinciale competente, capaci solo di bearsi tra slogan quali 'integrazione' e 'solidarietà' da perseguire naturalmente con i soldi di tutti i trentini".

 

"Nel merito, oltre alle affermazioni di bandiera che non aiutano certo alla risoluzione dei problemi, questa mozione è insostenibile, vuota, priva di ogni efficacia", spiega Zeni. Ma vediamo le proposte avanzate dal consigliere grillino per risolvere quella che definisce una "drammatica realtà quotidiana di violenza e degrado".

 

Chiede che il consiglio, votando la sua mozione, impegni la giunta "a deliberare urgentemente una moratoria che blocchi nuovi arrivi di migranti nel territorio della Provincia Autonoma di Trento fino al ripristino della pubblica sicurezza e di una situazione sostenibile, controllabile, civile, legale e non violenta e a chiedere urgentemente l’espulsione di tutti i migranti arrestati per violenza, spaccio di stupefacenti o reiterati danni alle persone e al patrimonio pubblico".

 

"Il consigliere Degasperi sa benissimo che la Giunta non ha competenze in materia di ordine pubblico e amministrazione della Giustizia, che non ha deleghe sulla gestione delle espulsioni di nessuno e nemmeno può sottrarsi alla parte di profughi destinati alla nostra provincia - spiega Zeni - per questo dico che queste proposte servono solo per finalità propagandistiche". 

 

"Esiste un problema legato alla microcriminalità?", si chiede Zeni. "Certo - afferma - ma non è certo così che si risolve. E sicuramente non si risolve facendo confusione". L'assessore spiega che non si può sparare sul mucchio e accusare implicitamente i richiedenti asilo ospitati in Trentino: "Nei tre anni di accoglienza quelli segnalati alla questura o dalla questura stessa per illegalità o comportamenti violenti sono pochissimi, decine su migliaia".

 

E non è nemmeno detto che quelli che creano in piazza Dante una situazione di tensione e di insicurezza siano richiedenti asilo transitati dall'accoglienza trentina le cui richieste di asilo sono state negate, e quindi espulsi dal progetto: "Non ci sono evidenze di questo tipo", afferma l'assessore. Quindi per fermare queste persone non servirebbe a nulla la moratoria sugli arrivi. Arriverebbero col treno, e a meno di istituire un confine a Borghetto nessuno può fermarli.

 

"Per quanto riguarda la quota dello 0.9% di richiedenti asilo - dice Zeni - ricordo che tutta Italia sta contribuendo a farsene carico in proporzione. In Veneto e Lombardia, regioni leghiste - sottolinea Zeni - sono 10 e 20 mila i profughi".

 

Ma per Zeni "sparare nel mucchio" significa anche far passare l'idea che l'immigrato sia di per sé un problema: "In Tentino ci sono immigrati che lavorano, che pagano le tasse, che portano i figli a scuola nelle stesse classi dei figli di noi trentini. Persone per bene". 

 

"Gli elettori dovrebbero chiedere ai politici di rispondere a una domanda: Come? Come si fa ad attuare questa proposta? - afferma l'assessore - perché chiedere alla Giunta di agire sulla moratoria degli arrivi e sulle espulsioni non ha nessun senso pratico, e non aiuta di sicuro a risolvere un problema reale come l'insicurezza percepita dai nostri cittadini". 

 

 

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