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I civici di Valduga domani si presentano, inseguendo il "modello Dellai": "Saranno gli altri a cercare noi"

“I nomi non ci interessano, ci interessa la squadra. Ora ci sono delle persone che hanno voglia di amministrare il Trentino in modo nuovo, diverso". Ma un nome esce, quello di Dellai: "Valduga lo ha incontrato, in fondo l'intuizione del civismo è stata sua"

Di Donatello Baldo - 16 maggio 2017 - 19:57

TRENTO. “Non aspettatevi grandi contenuti rivoluzionari”. Nell'incontro di domani che il sindaco di Rovereto Francesco Valduga terrà al Grand Hotel Trento, apparentemente, non succederà nulla. Non si saprà nemmeno con chi staranno i sindaci civici pronti a correre alle provinciali, se con la destra, se con la sinistra: “Questo non lo saprete di sicuro domani”.

 

A fare queste confidenze qualcuno che a Rovereto ha visto nascere la giunta Valduga, che vorrebbe riproporre lo stesso schema vincente sul livello provinciale (schema che nella città della Quercia ha scalzato il Pd dal governo della città). Qualcuno che ovviamente, come ogni bravo uomo-ombra, dice ma non si espone.

 

Domani i civici si presenteranno, dunque, ma non si sa con chi. “Ma non siamo noi che dobbiamo stare con qualcuno, semmai sarà qualcuno che starà con noi, come con Macron in Francia”. Addirittura. “Sì, non è andato con nessuno, né con i Républicains né con i Socialisti. Poi alla fine tutti sono andati da lui: questo è quello che volgiamo fare noi, e mi sembra che dalle attenzioni questo si stia già verificando”.

 

“Le porte sono aperte a tutti, ma noi non andiamo da nessuno a chiedere di partecipare, volgiamo fare come a Rovereto, è stata fatta una proposta politica e sulla base di questa abbiamo chiesto il consenso: noi la pensiamo così, queste sono le nostre idee. Punto”.

 

“Nulla di rivoluzionario”, si diceva, nel senso che la cifra del civismo è la moderatezza, la calma, le ambizioni a portata di mano, le promesse che si possono mantenere. “E questo è già una rivoluzione in un certo modo. Guarda cosa succede, ormai la gente è stufa dei partiti che non rappresentano più nulla se non i leader, e noi siamo contro il leaderismo”.

 

Ma la politica è fatta di persone, non solo di idee. E per fare politica ci si presenta alle elezioni, si sceglie da che parte stare, con chi sancire alleanze. “Per quello ci sarà un percorso, ma di sicuro non saremo noi quelli che andranno a mendicare e nemmeno quelli che porteranno acqua al mulino di questa o di quella parte, noi proporremo i nostri valori. E fuggiremo la logica delle spartizioni”.

 

Ma se Ugo Rossi vorrà fare ancora il presidente? “Prima che con noi dovrà vedersela con quella parte del Pd che non lo vuole più, che chiede le primarie. A noi interessa capire quale sia il progetto che ha in mente, ci dica cosa vuole fare, quali sono le sue idee”. Insomma, niente rivoluzione, per niente.

 

“I nomi non ci interessano, ci interessa la squadra. Ora ci sono delle persone che hanno voglia di amministrare il Trentino in modo nuovo, diverso. La nostra proposta non né contro nessuno, e domani non diremo con chi correremo perché quello è un percorso che faremo, che approfondiremo in futuro”.

 

Ma allora da domani, dalla presentazione di questo documento, cosa ci si deve aspettare? “Che nessuno si aspetti un manifesto politico alternativo, non è nemmeno questo lo scopo. Domani la novità è che la vera rivoluzioni si fa con sintesi, semplicità e chiarezza, con poche cose che poi si faranno. La novità è questa: che gli amministratori che domani proporranno le proprie idee stanno dimostrando nei propri territori che si può governare bene”.

 

Ma le idee, lo diciamo un'altra volta, camminano sulle gambe delle persone, questo si sa. E i contatti, gli abboccamenti, ci sono anche tra i civici del sindaco di Rovereto. Non fosse altro per la stirpe democristiana da cui discende: tutti amici. "Lo confermo - ci dice quello che ne sa - Valduga ha un buon rapporto con tutti, per ora". 

 

Ma tra tutti, con chi ha il miglior rapporto? Si dice di un confronto continuo e interessato con Lorenzo Dellai, "e non deve stupire visto che Dellai ci ha visto lungo, che questo modello l'ha inventato lui con la Margherita tanti anni fa". Dellai ha incontrato e sentito Valduga più e più volte: "Il rapporto con l'ex governatore è un punto caldo e significativo, con lui il canale è aperto, ovvio che ha tutto l'interesse a rilanciare quella che in fin dei conti è una sua intuizione". 

 

 

 

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