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“Cerco un Uovo Amico”: l'Università di Trento aiuta i bambini a combattere il neuroblastoma, il tumore dell'infanzia

Dal 27 marzo verranno distribuite uova di cioccolato in tutte le sedi dell'Ateneo per finanziare la ricerca al Cibio. L'appello di Sara Costa: “Senza di voi i ricercatori non potrebbero proseguire le loro ricerche e salvare la vita di tanti bambini”

Di Elena Castellani - 21 marzo 2017 - 18:30

TRENTO. A Pasqua anche la ricerca mostra il suo lato più dolce. A partire dal 27 marzo l'Università di Trento si farà promotrice di una campagna solidale “Cerco un Uovo Amico” con l'intento di finanziare le attività di ricerca del Centro di Biologia Integrata (CIBIO) sul neuroblastoma, un tumore dell'infanzia estremamente aggressivo. La campagna, promossa dall'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus, raccoglierà fondi attraverso la distribuzione di uova al cioccolato nelle sedi dell'Ateneo.

 

"Il giorno di Pasqua portiamo un'altra festa nel mondo dei bambini aiutando a guarire chi è colpito da questa odiosa malattia". Con queste parole il rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini, ha presentato l'iniziativa, affiancato da Alessandro Quattrone, direttore del Cibio e da Sara Costa, presidente dell'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.

 

Il neuroblastoma, prima causa di morte per malattia in età prescolare, è un tumore dell'infanzia che ha origine nel sistema nervoso simpatico e si presenta nella maggior parte dei casi con metastasi allo scheletro o al midollo. I sintomi più diffusi della malattia sono simili a quelli di una banale influenza: febbre, anemia, ma anche inappetenza ed ecchimosi alle palpebre. L'età media dei piccoli pazienti al momento della diagnosi varia tra 1 e 2 anni e la quasi totalità dei tumori (circa il 95%) viene scoperta entro i 5 anni di età.

 

Nel tentativo di individuare cure innovative, farmaci e terapie volte a contrastare il neuroblastoma, nel 1993, per volontà di un gruppo di genitori e degli oncologi che ne curavano i figli malati, è nata l'Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus. La presidente Sara Costa non esita a dire che “ci siamo buttati con il prorompente desiderio di guarire tutti i bambini. La nostra missione è quella di fare il possibile perché i piccoli colpiti da questa patologia possano ricevere cure efficaci”. L'Associazione, attiva su tutto il territorio nazionale, conta 120 mila sostenitori grazie ai quali ha donato oltre 20 milioni di euro alla ricerca scientifica. “L'obiettivo che ci si è posti per il 2017 – continua Costa – è molto ambizioso: finanziare un importante progetto di Immunoterapia genetica che, dopo due anni di laboratorio, sarà testato a breve sui pazienti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il contributo della nostra Associazione sarà tanto più importante, quanto più ci aiuterete. Senza di voi i ricercatori non potrebbero proseguire le loro ricerche e salvare la vita di tanti bambini”.

 

Fondamentale sarà anche il sostegno del Centro di Biologia Integrata dell'Università di Trento che, come affermato dal direttore Alessandro Quattrone, "da qualche anno ha avviato una linea di ricerca volta a individuare il 'tallone d'Achille' biologico del neuroblastoma, a trovare dei farmaci nuovi che possano colpirlo efficacemente prolungando la vita nei bambini affetti dalla forma di malattia a alto rischio. I risultati ad oggi hanno permesso di identificare due farmaci candidati dalle caratteristiche interessanti, sui quali stanno proseguendo le indagini". "Ci auguriamo di poter proseguire la ricerca di cure efficaci – continua Quattrone -, e l'iniziativa 'Cerco un Uovo Amico' è un modo per trasformare questo augurio in concretezza".

 

Alla ricerca scientifica spetta una grande responsabilità: favorire l'incremento della sopravvivenza dei bambini affetti dal neuroblastoma. Dati gli ingenti costi della ricerca, è necessario promuovere un'attività di sensibilizzazione della popolazione affinché ognuno possa offrire il proprio contributo. Nell'Università di Trento, la campagna “Cerco un Uovo Amico”, sarà un'importante occasione per coinvolgere la cittadinanza nel mondo della ricerca. Basterà acquistare un uovo di cioccolato per donare un sorriso a tutti i bambini che non hanno mai conosciuto la dolcezza dell'infanzia. "Speriamo che le persone colgano l'importanza di un piccolo gesto - afferma il rettore Paolo Collini – perché è da tanti piccoli gesti che possono nascere grandi conquiste".

 

Le uova di Pasqua solidali potranno essere ritirate, a fronte di una donazione, a partire dal 27 marzo presso le sedi dell’Università di Trento, negli orari di apertura. Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 nelle sedi del rettorato e dei dipartimenti di Economia, Giurisprudenza, Sociologia e in collina Ingegneria e al Polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari . A Rovereto potranno essere acquistate nella sede del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e in quella del Cimec Centro Mente/Cervello sempre dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì. Alla Biblioteca Universitaria Centrale saranno disponibili dal lunedì al sabato dalle 8 alle 23 e alla domenica dalle 14 alle 20. Possono inoltre essere richieste direttamente all’Associazione Neuroblastoma negli stand che saranno allestiti durante i fine settimana nelle piazze di Trento oppure online sul sito www.neuroblastoma.org. Per informazioni: tel. 010/9868319 oppure pasqua@neuroblastoma.org.

 

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